A quando un Polo senza ghiaccio?

Il National Geographic  sta seguendo, con un gruppo di ricercatori canadesi a bordo di un rompighiaccio, una missione scientifica in Artide e le previsioni sono pessime: già in estate rischiamo di avere un Polo senza giaccio.

Sullo scioglimento dei ghiacci del Polo Nord dovuto al surriscaldamento globale, sono molte e diversificate le previsioni degli addetti ai lavori, tra quelle più ottimiste e quelle più tragiche, il risultato è che prima o poi questo nefasto fenomeno avverrà.Indistintamente dalle fonti il dato di fatto è che il trend è ormai netto e indiscutibile: dal 1979 il Polo Nord perde quasi l'1 per cento dei ghiacci estivi all'anno e il ritmo di fusione sta accelerando. Anche nella parte occidentale dell'Antartide lo strato di ghiaccio si sta assottigliando di 3-4 metri ogni anno. E la Groenlandia perde 220 chilometri cubi di ghiaccio l'anno. Nel 1996 il valore misurato era pari a 90 chilometri cubici per anno. Nel 2000 era salito a 140. Ora è arrivato a 220. In sostanza il fenomeno è aumentato di due volte e mezzo in dieci anni. Il dato, come sempre accade nei santuari dell'estremo freddo, ha un valore di sintesi: ci sono aree in cui i ghiacciai continuano a crescere e altre in cui collassano. Ma quello che conta è l'effetto complessivo e questo effetto è ormai chiaro. La previsione pubblicata dal National Geographic disegna lo scenario di un'accelerazione molto drastica e contrasta con la maggior parte delle analisi finora accreditate. L'autorevole gruppo sta seguendo, con un gruppo di ricercatori canadesi a bordo di un rompighiaccio, una missione scientifica in Artide. Secondo le valutazioni finora emerse, i ghiacci che si trovano nelle immediate vicinanze del Polo Nord sarebbero molto giovani e dunque meno resistenti allo scioglimento: già al culmine di questa estate potremmo avere un Polo Nord libero dai ghiacci. Fa scalpore questa previsione, visto che secondo l'Intergovernamental Panel on Climate Change servirebbero ancora una ventina di anni prima di giungere a questo fenomeno.Scoprire chi ha ragione potrebbe avere un costo molto elevato, ma il messaggio chiaro che arriva è di urgenza: la lotta contro il cambiamento climatico non può più attendere oltre. Nell'agosto di otto anni fa il rompighiaccio russo Yamal arrivò al Polo Nord e non trovò il ghiaccio. Il passaggio di Nord Ovest era libero. Sembrava un'eccezione che purtroppo si sta trasformando in una tragica regola visto che da allora, ogni estate il ritiro dei ghiacci è stato sempre più veloce. Per la scomparsa totale durante l'estate è solo questione di tempo. Forse molto poco tempo.

Fonte: La Stampa, National Geographic


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