Terna e WWF insieme per ridurre l'impatto ambientale della rete elettrica

Si tratta del primo protocollo d'intesa firmato in Italia tra WWF e un'azienda leader nelle grandi infrastrutture del Paese, orientato allo sviluppo sostenibile delle grandi linee elettriche e la tutela della biodiversità.
 
Il 04 luglio, Terna e WWF Italia, hanno firmato il nuovo protocollo d’intesa per favorire il massimo dell’attenzione ambientale nei piani di sviluppo della rete elettrica nazionale, rinnovando la collaborazione avviata nel 2009. L’accordo, della durata di 3 anni, è finalizzato ad accrescere e monitorare il livello di integrazione dei criteri ambientali nel processo di sviluppo della rete elettrica, ad armonizzarlo con la strategia WWF per la tutela degli habitat e a condividere un piano di azioni per orientare e garantire uno sviluppo della rete orientato alla sostenibilità e mitigare i suoi impatti nelle aree naturali di elevato valore paesaggistico e naturalistico.
''Lo sviluppo della rete elettrica rappresenta un fattore determinante per la crescita del Paese, ancora di piu' nel difficile contesto attuale" commenta il presidente di Terna, Luigi Roth. Ma nel fare infrastrutture, aggiunge, "e' necessario garantire il giusto equilibrio tra crescita e sviluppo e la salvaguardia dell'ambiente". ''Nella ricerca di armonizzare il piu' possibile le attivita' umane con il rispetto dell'ambiente, la collaborazione con Terna risulta strategica perche' in grado di orientare e progressivamente migliorare in termini di sostenibilita' ambientale lo sviluppo della rete elettrica, attraverso la riduzione dell'impatto ambientale delle linee elettriche di trasmissione" afferma Raniero Maggini, vicepresidente del Wwf Italia.
Con la firma dell’accordo Terna e Wwf si impegnano a ricercare convergenze e aspetti di comune interesse nell'analisi delle normative, dei piani e dei provvedimenti di carattere energetico e ambientale, a livello regionale e nazionale. Tra le novita' la redazione di uno studio ambientale sui cavi marini, per valutare la compatibilita' delle infrastrutture lineari marine con gli ecosistemi di mare e di costa, con particolare riferimento alle preziose distese di Posidonia; la costituzione di un tavolo di confronto per la pianificazione sostenibile delle linee elettriche; e la predisposizione di un piano di azioni concrete per ridurre le interferenze delle reti elettriche sulla biodiversita'.
Tra le azioni in grado di ridurre gli effetti negativi delle linee elettriche esistenti, previste dalle linee Guida, c'e' il ripristino della continuita' della vegetazione al di sotto delle linee elettriche, l'adozione di soluzioni tecniche per la tutela dell'avifauna, la riqualificazione e il recupero naturalistico di terreni, la verifica tecnica ed economica della modificazione dei tracciati e dei caratteri tecnici delle strutture, il recupero dei siti abbandonati per ridurre la frammentazione dell'unita' di paesaggio e delle reti ecologiche. Il protocollo prevede, infine, l'avvio di un percorso di collaborazione a livello istituzionale finalizzato alla ricerca di una convergenza nell'analisi delle normative in ambito territoriale, ambientale e energetico.
 
Fonte: terna.it ; WWFitalia.it ; ansa.it
 
 
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