12 e 13 giugno Buon compleanno acqua!

Si avvicina il secondo anniversario del referendum e sarà l’occasione per ribadire l’importanza del rispetto degli esiti referendari e dare risalto alle vertenze in atto e ai percorsi di ripubblicizzazione aperti.
 
L‘acqua è un bene pubblico, non è privatizzabile e non può essere al centro soltanto di una rilevazione economica.
È solito dire da parte del Governo, che l’Unione Europea chiede la privatizzazione dell’acqua. Non è affatto vero: l’Europa ha anzi affermato, che l’acqua è un bene dell’umanità e non può essere soltanto oggetto di regolazione del mercato. In particolare la Direttiva europea sull’acqua, contrariamente a quello che sostiene parte della politica italiana, dice semplicemente che bisogna tutelare le aree protette, le acque sotterranee e simili.
Esiste poi un’altra Direttiva europea, secondo cui spetta agli Stati nazionali decidere quali sono i beni essenziali che possono essere oggetto di rilevanza economica. Evidentemente il Governo italiano ha deciso, in piena autonomia, di ritenere degno di rilevanza economica un bene come l’acqua e quindi se ne deve assumere la responsabilità”.
Le iniziative messe in campo in questi due anni per l'attuazione dei referendum, a partire dalla Campagna di Obbedienza Civile, passando per le manifestazioni nazionali del 26 novembre 2011, quella del 2 giugno e del 15 dicembre 2012, per finire ai diversi percorsi di ripubblicizzazione aperti nei territori, oltre al fatto che la lotta per l'acqua si è sempre più intrecciata con le altre vertenze per la difesa dei beni comuni e contro le speculazioni, dimostrano la persistenza del movimento dell'acqua e le ragioni profonde che hanno portato alla vittoria refendaria del 2011. Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua da sempre sostiene che il rispetto dell'esito referendario non può essere in nessun caso considerata mero adempimento tecnico, bensì elemento sostanziale di rispetto del voto democratico della maggioranza assoluta del popolo italiano.
Su questa base in occasione del 2° anniversario dei referendum, oltre a mettere in campo diverse iniziative diffuse sui territori, i movimenti per l'acqua bebne comune hanno deciso di sollecitare i parlamentari affinchè s'impegnino in un'iniziativa politica per costruire un “intergruppo dei parlamentari per l'acqua bene comune” che si ponga l'obiettivo di intraprendere un percorso legislativo per giungere ad una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico integrato.
Fonte: comitato acqua pubblica Torino; fabionews.info, acquabenecomune.org
 
 
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