Al Gore: La crisi finanziaria e le sfide ambientali sono interconnesse

Pubblichiamo un estratto dell'articolo odierno apparso su GreenReport.it, che riporta il discorso dell'es-presidente U.S.A., Al Gore, intervenuto l'altroieri al Discovery Invest leadership summit, tenutosi a Johannesburg, in Sudafrica.
 
"Il cambiamento climatico è di gran lunga la sfida più importante che abbiamo di fronte e dovrebbe essere considerato nel contesto del nostro modo di guardare l'economia globale. E' difficile trovare soluzioni ragionevoli riguardanti sia il cambiamento climatico che le sfide dell'economia globale. La crisi climatica è non solo una sfida pericolosa, ma anche una grande opportunità che, se affrontata correttamente, può aiutarci ad affrontare le altre sfide. Ogni crisi offre opportunità"... "La crisi finanziaria globale, le sfide ambientali e le sfide per la sicurezza sono interconnesse. Gli Usa stanno prendendo in prestito enormi quantità di denaro dalla Cina, per comprare riserve di petrolio in una delle zone più instabili del mondo e poi bruciarlo, e mettere a repentaglio il futuro. La sicurezza energetica non può essere garantita dalla dipendenza dai combustibili a base di carbonio"... "Una delle idee sbagliate sulla crisi climatica è che le sue conseguenze si faranno sentire solo per le generazioni future. Le conseguenze si sentono già oggi in tutto il mondo"...  "I lavori verdi non sono un mito. Ci sarebbero decine di milioni di posti di lavoro disponibili, nell'edilizia verde, eccetera, trovando i modi per ridurre le emissioni e l'inquinamento, riducendo al contempo le spese... Non possiamo continuare ad andare nella direzione in cui stiamo andando"... "Paesi come Sudafrica, India e Cina, hanno adottato piani per il crescente ricorso alle risorse rinnovabili: La Cina è leader mondiale nella costruzione di sistemi solari ed eolici. L'installazione di pannelli fotovoltaici è raddoppiata nel 2010 in tutto il mondo e i costi in un anno sono scesi del 30%. Se il mondo sviluppato avesse un piano per accelerare le risorse rinnovabili, ci sarebbe una aspettativa favorevole nella comunità economica, così nei prossimi anni il mercato crescerebbe ad un ritmo molto più veloce e sempre maggiore. Il mondo è davanti ad una scelta: tornare ai combustibili a base di carbonio, o mettere le persone al lavoro per attuare la transizione verso la low carbon economy. Ma è necessario fare un passo avanti per fare in modo che questo accada... India e Cina hanno appena annunciato una tassa sulla CO2 Penso che questo sia quel che il mondo dovrebbe fare... Avremo un dibattito ancora più vivace.  Abbiamo bisogno di un "price signal" in modo che i mercati siano reattivi. Per risolvere la crisi climatica dobbiamo andare avanti velocemente. Sarà una bella sfida, ma una delle opportunità sta arrivando a Durban, in un futuro non troppo lontano".

Leggi l'articolo completo su GreenReport.it

Fonte: GreenReport.it
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