AUTO, INCENTIVI A ROTTAMAZIONE EURO 2

Pubblicato il decreto che ha esteso la rottamazione alle Euro 2.
ll provvedimento escluso dalla Finanziaria entra poi nel decreto di fine anno. Sconto di 700 euro per l'acquisto di una nuova auto. Per i diesel limiti più stringenti: devono emettere meno di 130 grammi di Co2 al km, altrimenti niente bonus. Incentivo maggiorato a chi rottama due auto. Chi invece decide di abbandonare definitivamente l'auto privata ha diritto a tre anni di mezzi pubblici gratuiti

Via libera alla proroga degli incentivi per la rottamazione delle auto, sia pure più "magri" che in passato. Il bonus passa da 800 euro dell'anno scorso a 700 e l'esenzione bollo diventa annuale da biennale. È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il decreto di fine anno, il cosiddetto "milleproroghe", che ha esteso la rottamazione delle auto anche alle Euro 2.
Al contributo di 700 euro si aggiunge l'esenzione dal pagamento del bollo auto per un anno, estesa per ulteriori due annualità se il veicolo rottamato appartiene alla categoria Euro 0. Il contributo aumenta di 100 euro in caso di acquisto di autovetture nuove di categoria Euro 4 o Euro 5, che emettono non oltre 120 grammi di CO2 per chilometro.
Il contributo è inoltre aumentato di 500 euro nel caso di demolizione di due autoveicoli di proprietà di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, secondo quanto attestato dal relativo stato di famiglia, purché conviventi. Chi effettua la rottamazione dei veicoli senza sostituzione, se non risulti intestatario di veicoli già registrati, può chiedere in alternativa un contributo di 800 euro (fino a un tetto massimo di 2 milioni) per aderire al servizio di condivisione degli autoveicoli, il car sharing.
È inoltre previsto un incentivo di 350 euro per le istallazioni degli impianti a Gpl e di 500 euro per l'istallazione degli impianti a metano. Estesa fino 31 dicembre 2008 anche la rottamazione di moto e motorini. Si prevedono cinque anni di bollo gratis se si lascia un Euro 0 per un Euro 3. In più il costo di rottamazione, se non supera il tetto di 80 euro, è a carico del bilancio dello Stato, ed è anticipato dal venditore.

La scheda del Sole 24 ore
Le novità della rottamazione 2008
Sì alla rottamazione di auto e moto anche per il 2008. Con il decreto di fine anno varato dal Consiglio dei ministri nel corso di una riunione fiume durata oltre 4 ore, arriva la proroga della rottamazione, che aveva tentato più volte senza successo l'ingresso in Finanziaria. La proroga arriva con alcune novità: per incentivare ulteriormente lo svecchiamento del parco auto italiano ci sarà anche la possibilità di rottamare veicoli Euro 2, se immatricolati prima del 1° gennaio 1999. Si stima sia di poco meno di 10 milioni il parco auto potenziale da rottamare. Arriva inoltre la norma da supermercato dell'auto: con il 2 per 1, in pratica si potranno rottamare 2 vetture e acquistarne una nuova, con un aumento dell'agevolazione a 1.200 euro. Possibilità di ottenere uno bonus di 800 euro per chi rottama l'auto senza riacquisto e aderisce al car sharing. Previste anche il rimborso per 3 anni dell'abbonamento al trasporto pubblico locale per chi lascia definitivamente la vecchia auto senza riacquistarne una nuova. Previsto anche un cotnributo per la rottamazione del vecchio veicolo.

Sì anche alla proroga dell'incentivo per l'acquisto di motocicli non inquinanti: oltre a cinque anni di bollo gratis se si lascia un Euro 0 per un Euro3, il costo di rottamazione, fino al tetto di 80 euro, è a carico del bilancio dello Stato, ed è anticipato dal venditore. Per il 2008 via libera anche gli ecoincentivi per l'acquisto di veicoli e piccoli autocarri previsti dalla Finanziaria per il 2007. Con la proroga della rottamazione di auto e motocicli, commenta il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, "abbiamo rafforzato, rispetto allo scorso anno, gli obiettivi ambientali, favorendo un parco auto decisamente più ecosostenibile e intensificando le misure che incentivano il ricorso al trasporto pubblico locale". Il sì alla rottamazione del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio è arrivato a due condizioni: che ci sia un contributo di tre anni per l'abbonamento al trasporto pubblico e che ci sia il maxibonus per chi rottama due auto. In questo modo "si abbandona il vecchio concetto di rottamazione e si punta a diminuire il parco auto circolante".

Per la rottamazione delle vetture spetta un incentivo di 700 euro a chi decide di sostituire una autovettura o un autoveicolo Euro 0, Euro 1 o Euro 2 (immatricolata prima del 1° gennaio 1999) con autovetture Euro 4 o Euro 5, che emettono non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro o non oltre 130 grammi se diesel. A questi si aggiunge l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per una annualità, estesa a due annualità solo per chi rottama una Euro 0. Spettano cento euro in più di incentivo, dunque 800 euro in tutto, se i veicoli che si acquistano emettono non oltre 120 grammi di CO2 per chilometro o in caso di vetture nuove alimentate con sistemi ibridi, a emissioni zero di anidride carbonica nell'alimentazione ecologica. Milleduecento euro, invece, per chi sceglie il due per uno: se ne rottamano due e se acquista una.

Per la rottamazione con riacquisto di Euro 4 di autoveicoli a trasporto promiscuo, autocarri, autoveicoli per trasporti specifici, autoveicoli a uso speciale e autocaravan di massa massima fino a 3.500 chilogrammi Euro 0, Euro 1 o Euro 2 (immatricolati prima del 1° gennaio 1999) il contributo è vincolato alla cilindrata: 1.500 euro se il veicolo è di massa massima inferiore a 3mila chilogrammi, di 2.500 euro se è fra 3mila e 3.500 chilogrammi. Le novità riguardano i contratti di acquisto di veicoli stipulati fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008, con possibilità di immatricolare i veicoli fino al 31 marzo 2009. Necessario il rispetto della disciplina de minimis. Non spetta il contributo per l'acquisto di veicoli al cui scambio o produzione è diretta l'attività di impresa. Sì alla concessione del bonus anche nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato a un familiare convivente, che risulti dallo stato di famiglia. Incentivi anche per l'installazione sui veicoli di impianti a Gpl e a metano, rispettivamente di 350 e 500 euro.


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