Bioplastiche: un caso studio di bioeconomia in Italia

"Bioplastiche: un caso studio di bioeconomia in Italia", è il titolo del libro di Walter Ganapini che studia le tecniche di riduzione dell'uso e consumo di sacchi di plastica, per stimolare investimenti in tecnologie d’avanguardia.
 
L’Italia è all’avanguardia in Europa nel settore delle bioplastiche", ha dichiarato Francesco Ferrante, Vice Presidente di Kyoto Club. "La legislazione nazionale, con il divieto sugli shopper in plastica convenzionale, seppure con qualche esitazione e difficoltà, ha finalmente saputo cogliere l’opportunità offerta dall’innovazione tecnologica per sostenere un nuovo sviluppo sostenibile capace di dare un futuro alla chimica. Si tratta di un futuro che si sta già costruendo, per esempio in Sardegna; ora è necessario completare questa rivoluzione, difendendo la norma in Europa e sostenendo tutte le riconversioni industriali basate sui principi della sostenibilità".
La legge sull’uso di sacchi per l’asporto merci, varata il 1 gennaio 2011, prevede che gli unici sacchi monouso commercializzabili siano quelli biodegradabili e compostabili secondo la norma armonizzata UNI:EN 13432:2002, e che quelli in plastica tradizionale debbano rispondere ai criteri della durevolezza e della riutilizzabilità, con spessori differenti a seconda della tipologia e della finalità d’uso.
La nuova regolamentazione, concepita in primis per affrontare il grave problema della gestione dei rifiuti e delle discariche conformemente alle direttive europee, ha già offerto molteplici benefici ambientali: un decremento complessivo del consumo di sacchi usa e getta pari a circa il 50% nella grande distribuzione, con conseguente sensibilizzazione dell’opinione pubblica (oltre il 90% dei cittadini italiani ritiene la legge un passo in avanti nella tutela dell’ambiente, fonte ISPO 2012); la riduzione del conferimento in discarica del 20,7%, con un conseguente risparmio annuo di circa 5,1 milioni di euro; l’abbattimento del 29% delle emissioni di CO2, principalmente correlato al risparmio di energia necessaria per recuperare e smaltire i rifiuti in plastica, e la riduzione dell’impiego di petrolio. Inoltre, circa il 50% dei sacchi per la raccolta del rifiuto organico sono biodegradabili e compostabili e rappresentano una opportunità per estendere le raccolte differenziate del rifiuto organico nelle municipalità che ancora non l’hanno attivata o di risparmiare per quei comuni virtuosi che l’hanno già implementata da anni.
Non solo. Questa legge ha determinato un effetto leva per lo sviluppo di investimenti nel campo delle bioplastiche biodegradabili e compostabili presenti nel territorio ed in Europa, contribuendo ad un salto di scala e alla costruzione di filiere integrate per lo sviluppo di prodotti bio-based e, più in generale, della bioeconomia.
"I dati emersi dal monitoraggio di Goletta Verde e Accademia del Leviatano nel Mar Tirreno evidenziano come la quasi totalità dei macro rifiuti galleggianti siano di plastica e, tra questi, la percentuale più consistente è quella che riguarda le buste – ha affermato Stefano Ciafani, Vice Presidente nazionale di Legambiente - Questo dimostra che il fenomeno della plastica in mare è un problema di dimensione globale e non riguarda solo l’Oceano Pacifico: l’Italia e il Mar Mediterraneo, infatti, sono particolarmente coinvolti e pertanto sono necessarie misure drastiche. L’Italia fino al 2010 era il primo paese europeo per consumo di sacchetti di plastica usa e getta, con una percentuale di consumo pari al 25% del totale commercializzato in Europa, e solo grazie all’entrata in vigore del bando sugli shopper non compostabili ha ridotto questa percentuale. Inoltre – ha continuato Ciafani - la sua posizione centrale nel Mediterraneo fa sì che il ruolo italiano nella tutela dell’ecosistema marino sia di cruciale importanza. È per questo che ci appelliamo alla Commissione europea affinché estenda a tutti gli Stati Membri il modello italiano del bando degli shopper non compostabili, per compiere un passo in avanti nella salvaguardia dei mari, per rafforzare il fronte comunitario sulla corretta gestione dei rifiuti, per tutelare la biodiversità e la fauna marina e per raggiungere uno degli obiettivi della direttiva quadro europea per la Marine Strategy".
"L’obiettivo di questo evento è di ribadire la volontà italiana a fare sistema e procedere sulla via intrapresa, moltiplicando gli effetti positivi, già osservati in questi anni, nel campo della gestione del rifiuto organico e delle bioplastiche", ha dichiarato Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club. "Fondamentale è il coinvolgimento di quante più Regioni e Comuni possibili, perché siano consapevoli delle opportunità del modello e siano stimolati a seguire i casi più virtuosi ormai consolidati".
L’auspicio è che, a partire dal "caso studio" presentato nel libro, l’Italia possa consolidare questo modello di sviluppo candidandosi come esempio capace di mostrare come l’attenzione ai prodotti ecosostenibili, all’efficienza delle risorse e alla sostenibilità ambientale siano non solo una necessità per l’Europa, ma anche un’opportunità di crescita economica.
All’incontro, moderato da Francesco Ferrante, Vice Presidente di Kyoto Club, hanno partecipato, tra gli altri, Estella Marino, Assessore all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare del Comune di Roma, Stefano Masini, Responsabile Area Ambiente e Territorio di Coldiretti, Alessandro Canovai, Presidente CIC – Consorzio Italiano Compostatori, Gianni Girotti, Vice Presidente Gruppo Fonti Rinnovabili di Federchimica-AISPEC, Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Walter Ganapini, curatore del libro.
 
Fonte: kyotoclub.org
 
 
<p>Oltre a informazioni su<strong><em> bioeconomia italia, bioplastiche, </em></strong><strong><em>Bioplastiche: un caso studio di bioeconomia in Italia </em></strong>su Effetto Terra puoi trovare informazioni su walter ganapini, kyoto club, gestione dei rifiuti e iscriverti a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter