Legambiente. XX° edizione per Comuni Ricicloni 2013

XX° edizione per Comuni Ricicloni, l'iniziativa di Legambiente che premia le comunità locali, cittadini e amministratori, che hanno ottenuto i migliori risultati nella amministrazione dei rifiuti.
 
I migliori comuni d’Italia in raccolta differenziata sono 1.293, pari al 16% del totale dei comuni e a 7,8 milioni di cittadini. Tra questi comuni, che corrispondono al 13% della popolazione, si differenziano i rifiuti a un tasso superiore al 65%. Vanno male invece le grandi città, e incontrano difficoltà le medie. Dal rapporto emerge che sono 330 le realtà che producono meno di 75 chilogrammi per abitante di rifiuto secco indifferenziato. Il numero maggiore di comuni ricicloni si trova in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige; la prima regione del sud è la Campania”. Questo emerge dal dossier “Comuni ricicloni 2013” concretizzato da Legambiente che il 07 luglio a Roma ha consegnato i premi della 20esima edizione. Il campione d’Italia per la raccolta differenziata è il comune di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno. Al nord tra i capoluoghi vince proprio Belluno, mentre al sud primeggia Salerno. Questi alcuni dati del rapporto di Legambiente “Comuni Ricicloni”.
Tra i comuni sopra i 10 mila abitanti, prosegue Legambiente, si distinguono per il Nord Zero Branco (Treviso), al Centro Serravalle Pistoiese (Pistoia) e al Sud Monte di Procida (Napoli). Sant’Orsola Terme (Treviso), Montelupone (Macerata) e Casal Velino (Salerno) sono i primi tre classificati tra i comuni con meno di diecimila abitanti. Per Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente: “Questa volta non si può dire che i buoni risultati ambientali raggiunti siano l’effetto della crisi economica che riduce i consumi, perché ci troviamo di fronte a scelte strutturali ormai stabilizzate. La gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti migliora la qualità ambientale, apre nuove strade a vere e proprie filiere industriali e potrebbe migliorare anche i bilanci delle famiglie italiane, se la nuova tassa sui rifiuti, come stiamo proponendo in un appello lanciato proprio in questi giorni, fosse modulata per premiare chi fa buona raccolta differenziata. Con altrettanta chiarezza emergono oggi i punti dolenti su cui occorre concentrarsi: le grandi città e quelle zone del paese, non tutte al Sud, dove ancora il peso delle discariche e i volumi della raccolta indifferenziata tengono l’Italia fuori dall’Europa”.
Dal dossier Comuni Ricicloni 2013 emerge la novità di questa XX edizione: in Italia esistono realtà che vanno oltre l’eccellente risultato del 65% di raccolta differenziata e riciclata, arrivando quasi ad essere rifiuti free, ovvero comuni dove si è riusciti a ridurre dell’90% circa la quantità di rifiuti da smaltire. Sono 330 in totale e in media ognuno ha prodotto meno di 75 chilogrammi a testa di rifiuto secco indifferenziato in un anno. Un caso per tutti è il comune di Empoli che è un comune rifiuti free. Merito della raccolta porta a porta, della modalità di tariffazione del servizio e della responsabilizzazione dei cittadini attraverso una comunicazione efficace e con politiche fiscali che applichino il principio del chi inquina paga e premino il cittadino virtuoso. O ancora, incentivando la pratica del compostaggio domestico, promuovendo il consumo dell’acqua del Sindaco riducendo le bottiglie di plastica, bandendo le stoviglie in plastica in favore di quelle riutilizzabili.
 
Fonte: legambiente.it, ricicloni.it
 
 
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