Il Consiglio dei ministri approva il Ddl contro il consumo di suolo

Il DDL mira alla riduzione in termini quantitativi del consumo di suolo ed è finalizzato a raggiungere un consumo di suolo "zero" entro il 2050. L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del Ddl rappresenta una buona notizia in questo fine 2013 per le associazioni ambientaliste.
 
Siamo di fronte ad una svolta per l’uso del suolo nel nostro Paese – dice il ministro Orlando – si potrà costruire solo se si riutilizza e questo in un Paese in cui si è costruito a prescindere delle esigenze è un paletto importantissimo. Si tratta di sviluppare un ragionamento incentivando il riutilizzo del patrimonio edilizio civile e industriale”.
Il DDL, dal nome «Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato» prevede una severa applicazione, cioè il blocco dell'espansione edilizia fino a che non verrà fissata (con decreto interministeriale) la riduzione in termini quantitativi del consumo di suolo.
Le norme riguardano una nuova definizione di superficie agricola, la definizione di limiti per le superfici di territorio consumabili ed il riuso di suolo (rigenerazione urbana) con incentivi per il recupero del patrimonio rurale. E’ inoltre previsto il divieto di utilizzo se non per uso agricolo di terreni che usufruiscono di aiuti di Stato. Infatti il primo punto verte proprio sull'obiettivo del consumo "zero" di territorio da raggiungere entro il 2050 (articolo 3, comma 1). Si tratta dell'obiettivo indicato dalla Commissione europea e che il governo ha accolto. Le Regioni vogliono escludere da questo obiettivo i territori delle «autonomie speciali».
Il nuovo comitato, presso il ministero delle Politiche agricole, sarà composto da rappresentanti del ministero dell'Ambiente, delle Politiche Agricole, Beni Culturali, Infrastrutture, presidenza del consiglio dei ministri, Protezione Civile, Istat, Ispra e rappresentanti di Regioni, Comuni e Province. Il comitato dovrà, fra le altre cose, produrre un rapporto annuale sul consumo di suolo.
Il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha commentato la notizia dell’approvazione del Ddl sul consumo di suolo da parte del CdM: “Speriamo questa sia la volte buona e che Governo e Parlamento decidano di lavorare insieme e speditamente per raggiungere l’obiettivo di una rapida conversione in Legge dello Stato. Ci auguriamo anche che la si smetta con atteggiamenti schizofrenici, per cui mentre si approva un testo contro il consumo di suolo, contemporaneamente nella legge di bilancio si avallano nuove speculazioni attraverso l’emendamento stadi alla legge di stabilità o la proroga per l’utilizzo da parte dei Comuni degli oneri di urbanizzazione per le spese ordinarie come approvato nel giugno scorso”.
Fonte: fondoambiente.it; ANSA
 
 
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