Deforestazione: ai minimi storici in Amazzonia

La deforestazione in Brasile continua a diminuire toccando la percentuale di riduzione del tasso di disboscamento al 27% nel 2012. Il risultato migliore raggiunto dal 1988, da quando il governo brasiliano ha iniziato a monitorare il fenomeno. Ma l’allarme e i rischi non cessano. Lo stesso governo brasiliano ha infatti progettato di realizzare la Diga di Belo Monte, la terza più grande al mondo.
 
Nel giro di dodici mesi si è passati dall’11% al 27%, più che raddoppiata la percentuale di riduzione del tasso di disboscamento, tra agosto 2011 e luglio 2012. Il processo di deforestazione che da anni sta devastando la foresta fluviale amazzonica continua a diminuire anche grazie al sofisticato sistema di monitoraggio satellitare che consente al Brasile di lottare con più efficacia contro i taglialegna abusivi. Il centro di comando si trova nei laboratori dell'Inpe, a Belem, nello Stato del Pará, una delle regioni amazzoniche più saccheggiate dai latifondisti senza scrupoli che occupano abusivamente e con la forza centinaia o addirittura migliaia di ettari di terra. Qui, dal 2004 è attivo il Deter, un programma satellitare in grado di individuare in tempo reale l'area minacciata. Grazie alla precisione delle coordinate, la guardia forestale è in grado di arrivare in poco tempo nell’area segnalata dal satellite e fermare le ruspe.
"Abbiamo raggiunto il grande risultato di portare la deforestazione sotto la soglia dei 5 mila chilometri quadrati", ha detto il ministro dell’Ambiente del Brasile, Izabella Teixeira. Ma non basta, perché le minacce per il sistema fluviale non arrivano solo dalle grandi multinazionali del legno, ma dallo stesso governo brasiliano, sempre più deciso a realizzare la Diga di Belo Monte, un’opera che costerà 12 miliardi di euro e sorgerà nel cuore dell’Amazzonia. Da anni le popolazioni locali e gli ambientalisti di tutto il mondo stanno cercando di bloccare questo progetto che costringerà circa 40mila persone ad abbandonare le proprie terre che saranno allagate dal lago artificiale previsto dal progetto.
Per difendere il Rio Xingu, uno degli affluenti più importanti del Rio delle Amazzoni sono scesi in campo anche le star di Hollywood, da James Cameron a Sigourney Weaver. Le associazioni ambientaliste non si fermano: Greenpeace e altre organizzazioni non governative hanno presentato una proposta di legge popolare con l’obiettivo della Deforestazione zero. L’iniziativa (sono necessarie 1,4 milioni di firme, a oggi sono quasi 650 mila) serve per impedire che il governo brasiliano e gli enti locali concedano in futuro nuove autorizzazioni a disboscare. 
 
Rassegna di articoli sulla deforestazione e le foreste a cura di Effetto Terra nel corso del 2010-2012

Approfondimenti

Fonte: lettera43
 
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