Biodiversità da amare e proteggere [video]

Il Parco Nazionale della Sila, lontano dai soliti circuiti vacanzieri del sud Italia, rappresenta un’oasi incontaminata di biodiversità, unica nel panorama delle aree protette italiane. Con 9 riserve naturali biogenetiche e una programmazione culturale ricca e originale, questo territorio regala magia e incanto in tutte le stagioni. A settembre Travaglio, Vauro e Curzio Maltese.

Tra i propri confini il Parco offre al visitatore alcune fra le zone più affascinanti e intatte della Calabria. Poco conosciuto rispetto ad altre riserve naturali a livello nazionale, il Parco vanta splendide foreste e dolci altopiani, che vanno dalla costa jonica a quella tirrenica. Scorci di natura incontaminata in cui si snodano percorsi di visita e strutture ricettive da cui prendere il via per escursioni all’insegna dell’enogastronomia locale o alla ricerca di suggestivi incontri con lupi, cervi e cinghiali, immersi nei tipici colori della vegetazione della fascia dell’alta macchia Mediterranea, del pino laricio e del faggio. Un inusuale palco per osservare gufi, sparvieri, civette e aquile di Benelli ed ammirare due dei litorali più belli della penisola, da una prospettiva inusuale e affascinante.
Habitat interrotti quà e là da  numerosi alberi monumentali, circondati da muschi, licheni, erbe, felci, arbusti, rampicanti e fiori policromi, come presso i "giganti del Fallistro", in Sila grande, o a "Prometeo" e ancora ai "giganti del Gariglione", in Sila piccola. Zone in cui trovano riparo “colossi vegetali” dai nomi evocativi di miti, il “castagno del cielo”, gli “abeti gemelli” e all’ombra di cui hanno riposato in passato figure leggendarie come i “briganti della Sila”, la Primula Rossa, o Re Marcone. Il primo, Domenico Straface, l’inafferrabile contadino datosi alla macchia nel 1847, dopo essersi ribellato ai soprusi di un signorotto del luogo. Novello Robin Hood aiutava i contadini più poveri e rubava solo ai grandi latifondisti, prima di essere tradito e ucciso nel 1869. Destino analogo, la “latitanza” in Sila, a quello di Marco Berardi, proclamatosi Re per ottenere la cacciata degli spagnoli nella seconda metà del 1500, anche se di origini diverse e avvenuta 4 secoli prima. Persona istruita, vicino alle idee calviniste, finì in carcere perché sospettato di eresia, da dove riuscì ad evadere e riparare nei boschi, ma il suo tentativo di ribellione dopo alcune vittorie iniziali fallì, e non gli restò che trovare riparo in Sila, dove morì poco dopo. Un patrimonio biogenetico, e di tradizioni che partendo dai summenzionati “Giganti di Fallistro”, 50 mastodontici alberi di pino con oltre 500 anni di età ed altri 5 di acero montano della stessa età, annovera altre otto riserve statali biogenetiche: la Riserva “Golia-Corvo”, area di diffusione e ambientamento dei cervi, dove ne vivono circa 150 esemplari, “Gallopane", "Tasso - Camigliatello", "Poverella - Villaggio Mancuso", "Coturelle-Piccione", "Gariglione-Pisarello", "Macchia della Giumenta - S. Salvatore", "Trenta Coste". Un tesoro della biodiversità, da esplorare partendo da uno dei tre Centri Visite del Parco; sul lago Cecita, in località "Cupone" nel comune di Spezzano Sila, l'altro in località "Monaco" nel comune di Taverna e limitrofo al Villaggio Mancuso ed il terzo in località "Buturo-Casa Giulia" nel comune di Albi. Sul sito ufficiale www.parcosila.it, Iscrivendosi alla newsletter è possibile ricevere gratuitamente la Guida all’ospitalità.

Offerta cui è possibile abbinare una ricca programmazione culturale durante tutto l’anno. Tra gli appuntamenti di settembre segnaliamo:

  • 10-12 settembre: “Incontri Silani. Incontri e spettacoli su satira e libertà di informazione”, Camigliatello, Centro - visite Parco Nazionale della Sila.
    Con la direzione artistica di Curzio Maltese quattro giornate in compagnia di (Bertolino, Riondino, Travaglio, Vauro, Vincino De Cataldo, Carofiglio) e la partecipazione straordinaria di Nicola Piovani per un intenso omaggio in musica a Federico Fellini.
  • 19 – 21 novembre: “Memorie in musica” Camigliatello
    In calendario molteplici incontri d’autore (Sandro Portelli, Roberto De Simone e Carlo Petrini) in un programma in via di definizione.

Per la programmazione successiva consulta www.altrosud.it.

Fonte: Parco Nazionale della Sila

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