[Video] Delfini: promuovere la pesca sostenibile è un dovere!

La pratica non sostenibile della pesca nel Mediterraneo, provoca ogni anno migliaia di uccisioni di delfini, impigliatisi accidentalmente nelle reti dei pescherecci o venuti in collisione con le eliche dei motori di barche e yacht. Salvaguardare le popolazioni di cetacei rappresenta una delle grandi sfide di conservazione dei nostri tempi. Un video di testimonianze girato sulle coste calabresi.

Sentire parlare di specie in via d’estinzione, può sembrare un argomento superfluo e assai lontano dall’Italia, ancor di più dall’Europa. I nostri sensi si sono ormai abituati a vedere, ascoltare e sfogliare servizi radiotelevisivi o giornalistici sull’argomento. La maggior parte dei quali ambientati in luoghi esotici, tra montagne, foreste e oceani di Asia, Africa, Sud America e Oceania, capaci come sempre di distogliere l’attenzione da quanto più vicino a noi. Pochi forse immaginano che anche il vecchio continente abbia un patrimonio di biodiversità in grave pericolo, da salvaguardare. Un tesoro naturalistico e di specie animali a rischio, causa i comportamenti “inumami” e poco responsabili di molti nostri simili e delle società in cui vivono.
Una classe di animali a rischio in Europa e soprattutto nell'Europa meridionale sono i cetacei. Di essi fanno parte anche i delfini comuni, i tursiopi e le stenelle. La pesca indiscriminata, la cementificazione delle coste, l’alterazione degli ecosistemi, generano effetti negativi a catena anche per lo stesso genere umano. Pratiche che rappresentano un azzardo per una qualità della vita sostenibile, esponendo interi territori e popolazioni a non poter sfruttare risorse o a trovarle modificate nell’intero bacino del Mediterraneo. Quella del Mare Nostrum è una situazione assai critica, dove le principali minacce per i delfini, sono rappresentate dal degrado dell’habitat (inquinamento, cambiamenti climatici, speculazione edilizia delle coste, sfruttamento eccessivo delle risorse ittiche, acquacultura) e dalla pratica di una pesca non sostenibile. Infatti i mari sono sempre più poveri di pesce, e sempre più inquinati: per questo motivo i delfini assorbono attraverso il cibo ogni sorta di veleni: dal mercurio al policlorobifenile (PCB). Molti esemplari vengono catturati accidentalmente, il cosiddetto “bycatch”, altri vengono uccisi da pescatori che li vedono come competitori per il pesce. Inoltre la pesca eccessiva e illegale riduce le prede di cui stenelle e tursiopi si nutrono. Per quanto riguarda la pesca accidentale le reti derivanti, la pesca a strascico e quella a circuizione sono i principali nemici dei cetacei, in quanto vi rimangono impigliati cercando di cibarsi del pesce già intrappolato, metodo che permette loro un minor dispendio di energia. Recentemente la rete derivante è stata vietata nel Mediterraneo, anche se l’indicazione non è stata recepita da tutti i paesi che vi si affacciano, tra cui l’Italia. Calabria, Campania, Lazio, Sicilia e Sardegna, centri dell’uso di reti derivanti, come la  ferrettara, sono le zone maggiormente pericolose per rimanere impigliati o finire nelle eliche dei motori (attività turistiche fuoribordo). La ferrettara è una rete derivante che è stata dichiarata legalmente valida dal Governo italiano, le sue dimensioni e la disciplina delle attività ittiche in realtà (che permetto il lato di maglia di 18 cm per la rete e la distanza di 10 miglia dalla costa per la pesca) non bastano ad impedire la cattura accidentale di specie protette, come delfini e tartarughe marine.

Fonte: Wwf, CTS, Repubblica, Eco Radio, LIPU, APAT

Oltre a informazioni su <strong><em>delfini</em></strong>, animali e cetacei su Effetto Terra, puoi trovare informazioni sulla pesca sostenibile, wwf e cts, iscriverti a <a href="http://www.effettoterra.org/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="http://www.effettoterra.org/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="http://www.effettoterra.org/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="http://www.effettoterra.org/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche."

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

Contenuti più visti

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter