Detersivo alla spina

Imballi? No, grazie. Flaconi, cellophane e contenitori addio: i detersivi è meglio comprarli sfusi. E' questa la sostenibilissima idea da cui parte Riducimballi - Negozi Leggeri , il progetto proposto dall'Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere, con il contributo della Provincia di Torino, delle Città di Collegno, Venaria e Quincinetto, di Seta S.p.A. e CIDIU S.p.A.

La nuova frontiera per arginare il problema dello smaltimento equivale a produrre il meno rifiuti possibile.
Se ne sono accorte le Pubbliche Amministrazioni che, tra le attività volte alla gestione dei rifiuti come la sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, approfondiscono strategie per la riduzione degli imballaggi.
È nato così "Riducimballi - Negozi leggeri", un progetto proposto dall'Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere con il contributo della Provincia di Torino (info: 011/2898241). Sperimentato da gennaio in tre città del torinese, Collegno, Venaria e Quincinetto, oggi il progetto ha preso piede in altri comuni piemontesi, ed è pronto perchè la sua applicabilità venga verificata anche in Calabria, Campania, Lazio e Puglia.
La sensibilizzazione dei negozianti e dei cittadini, a proposito della riduzione degli imballi in cellophane, polistirolo, cartone e plastica, che avvolgono spesso inutilmente la maggior parte dei prodotti, è lo scopo dell’iniziativa dell’ Ecoistituto del Piemonte Pasquale Cavaliere e degli Enti partner. Tra i suggerimenti essenziali ma altamente indicativi alla popolazione ed ai commercianti, spiccano i consigli pratici relativi per esempio alla scelta delle confezioni "formato famiglia" rispetto a quelle monodose; sarebbe preferibile tra l’altro l’acquisto di prodotti con imballi leggeri e sottili o, quando possibile, non confezionati. Un’ulteriore indicazione corrisponde all’esortazione a fare la spesa con borse di tela riutilizzabili portate con sé dalla propria abitazione.Una prima azione concreta relativa al progetto Riducimballi, corrisponde all’invito all’impiego continuativo dei flaconi per detersivi, che, una volta esaurito il contenuto, possono essere nuovamente riempiti. In questo senso, alcuni negozi si sono dotati di dispenser per la vendita di detergenti sfusi e, allo stesso tempo, un furgone appositamente attrezzato con fusti, spillatori e bilance staziona presso i mercati rionali e raggiunge a casa i clienti anziani e disabili, coprendo anche le zone dove i negozi non hanno aderito al progetto.Esperienze pilota hanno luogo a Quincinetto al confine con la Valle d'Aosta e a Collegno nell'area metropolitana torinese.
A Quincinetto due negozi vendono con alto profitto detersivi a peso e i cittadini hanno in questo modo trovato una soluzione al problema dei troppi rifiuti domestici da smaltire. Intanto a Collegno, la Bottega del Commercio Equo e Solidale Casa Wiwa aveva proposto la ricarica dei flaconi di detersivo ispirando una nuova concezione dell’acquisto, in anticipo alla realizzazione del progetto Riducimballi; in questo caso la distribuzione dei prodotti avviene su scala locale attraverso l’impegno di una cooperativa. Il prezzo per l’acquirente è leggermente maggiore rispetto allo standard del supermercato, ma è in linea con l’idea che caratterizza il commercio equo e i prodotti sono a disposizione di coloro che intendono optare per una scelta etica.Per non soffocare la piccola distribuzione e anzi consentire che essa stessa si "specializzi", gli ideatori del Progetto Riducimballi hanno deciso di non essere presenti negli ipermercati scommettendo così su una scelta a basso impatto ambientale come quella relativa alla somministrazione dei cosiddetti Detersivi alla Spina, che dà origine a un mercato promettente anche per le ditte che si candidano come “Aziende Leggere”. Anche in questo settore i responsabili di Riducimballi stanno cercando di instaurare un regime di concorrenza, per aumentare la qualità dei servizi e ridurre i costi per i consumatori.Ogni comune coinvolto nel progetto cercherà, sulla scia delle esperienze apripista, di riprodurre l'offerta applicandola ad altri prodotti da vendere sfusi (pasta, legumi, latte, acqua), con l'obiettivo di realizzare entro cinque anni un franchising di negozi completamente “disimballati”. Sempre in provincia di Torino, la città di Rivoli ha deciso di proporre la vendita del latte alla spina, mentre Brandizzo dà priorità alla riduzione degli imballi usati nelle attività di ristorazione, aderendo così a “Ristoranti Leggeri”, variante del progetto originario.
«Riducimballi è solo una tappa del programma di gestione integrata che prevede per il quinquennio 2004-2009 una riduzione dei rifiuti dell'1%», spiega Angela Massaglia, assessore all'Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile della Provincia di Torino, territorio che nel solo 2003 ha generato oltre un milione di tonnellate di rifiuti urbani. L’obiettivo che si pone l’assessorato è solo apparentemente modesto, dato che la tendenza generale prevede un aumento costante della produzione di rifiuti che in Italia, dal 1991 al 2002, è passata da 350 kg a circa 520 kg pro capite all'anno.Intendimento dei responsabili del progetto è coinvolgere direttamente le Amministrazioni Comunali con l’assegnazione agli stessi del marchio di Comune Leggero: per ottenere tale riconoscimento gli Enti Locali si dovranno impegnare a disincentivare durante le manifestazioni pubbliche l'uso di stoviglie e tovaglie usa e getta così come già accade peraltro a Collegno dove, da una quindicina d'anni, nelle mense scolastiche non si usano stoviglie di plastica ma piatti di ceramica, bicchieri di vetro e posate d'acciaio. A questo proposito, sulla coda delle varianti “Negozi Leggeri” e “Comuni Leggeri”, una delle prossime applicazioni del progetto Riducimballi sarà denominata “Scuole Leggere”, anche perché la sensibilizzazione delle giovani generazioni può formare una cittadinanza futura più attenta e responsabile.
 RIFERIMENTI: Dove fare rifornimento di Detergenti alla spina
Fonte: Federica Cravero – VOLONTARI PER LO SVILUPPO, Provincia di Torino 


Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter