Francia – Perpignan energia 100% rinnovabile

Un ambizioso programma porterà la città francese entro il 2015 a non essere dipendente da fonti fossili per la produzione di elettricità. Il progetto, sviluppando sinergie tra eolico, fotovoltaico e termico, può considerarsi non solo una risposta al recente piano europeo per la riduzione dei gas serra, ma anche un esempio di sviluppo da seguire.

Il 18 gennaio 2008 è stata firmata, la prima convenzione quadro, che formalizza l'impegno di una Comunità locale (l’agglomerato urbano di Perpignan) verso "un'energia positiva per un'elettricità rinnovabile al 100%", con il Ministro dell’Ambiente (Jean-Louis Borloo) di un paese la cui produzione energetica dipende per l’80% dal nucleare.
Gia da molti mesi Perpignan è attiva in progetti nel settore delle energie rinnovabili, da qui la forte spinta a guardare ancora più avanti. Una Perpignan quindi libera di produrre la propria energia, per soddisfare il fabbisogno di circa 200.000 abitanti. L’obiettivo dichiarato prevede una produzione d'energia superiore al suo consumo, grazie ai contributi di molte fonti d'energia rinnovabile associate (solare, eolico, recupero di calore). Ciascuna di queste tecniche utilizzate separatamente, non coprirebbe l’intera necessità dell'utenza, in quanto le condizioni climatiche non sono costanti (vento e sole soprattutto), ma funzionando in sinergia, possono garantire tutto il consumo residenziale (o l’86% se si comprendono le attività industriali). L’investimento viene stimato in 500 milioni di Euro, con un ritorno finanziario da sette a dieci anni, anche grazie al fatto che l'elettricità prodotta sarà comperata al suo prezzo massimo da EDF (l’Electricité de France, azienda produttrice e distributrice di energia elettrica in Francia). Operativamente il piano si traduce con la messa in atto di un programma di rinnovamento degli edifici esistenti, attraverso la realizzazione di bilanci energetici e con la concezione di nuovi edifici pubblici muniti di pannelli fotovoltaici e rispondenti alle norme energetiche che definiscono gli edifici a basso consumo (50 kWh/m2/an). La parte più cospicua delle infrastrutture prevede la creazione di 3 centrali solari su 100 ettari e l'installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti del mercato internazionale (per il commercio di frutta e verdura nell’area mediterranea) Saint Charles, una superficie di 70.000 m2, la più grande in Europa, che sarà in grado di produrre più 10 MWh/anno diminuendo di 3.000 t. la produzione di CO2 annuale. Parallelamente il comune si sta impegnando in nuove politiche di sviluppo sostenibile, dai trasporti, con un nuovo piano di circolazione e lo sviluppo del bike sharing, alla realizzazione un parco di produzione energetica.  Questo “ecoparco” per le energie rinnovabili sarà composto da una rete termica per riscaldare da 20 a 40 ettari di serre collegate ad una fabbrica di trattamento per rifiuti; un parco eolico di 40 turbine a vento da 3 MW ciascuna; e una centrale a biomassa ancora in studio, senza trascurare la preservazione degli spazi sensibili e delle risorse naturali. Sicuramente un programma energetico tra i primi al mondo, se non il primo,  nel suo tipo (per dimensioni precede due unità in Germania ed in Olanda), in quanto l’installazione di pannelli solari rappresenterà l'11% della produzione d'energia della città, accanto al 70% generata dallo sviluppo delle pale eoliche, al 10% delle centrali solari e al 9% della rete di calore. Un esempio concreto per passare da un'energia centralizzata ad un modo di produzione dove ciascuno: cittadino, città, regione  e amministrazione statale si assume le proprie responsabilità.

Approfondimenti:

Fonte: Rinnovabili.it; Le Figaro; Ecolopop.info; Ministero dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile francese


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