I polmoni verdi del pianeta ? Un fumatore di 75 anni.

Ogni due secondi viene distrutta un'area di foresta grande quanto un campo di calcio, per sostenere l'industria del legno, della carta e lo sviluppo dell'agricoltura. Le foreste sono vitali per il futuro della vita sulla Terra e  molte sono le azioni ancora da compiersi, come ridurre l'esportazione illegale ed avere una maggiore consapevolezza.

Ogni due secondi viene distrutta un'area di foresta grande quanto un campo di calcio. Le foreste sono vitali per il futuro della vita sulla Terra. Giocano un ruolo essenziale nella regolazione del clima su scala locale e globale, aiutando a combattere l'effetto serra, in quanto assorbono grandi quantità di carbonio. Assicurano l'habitat a circa due terzi delle specie animali e vegetali, preservando la biodiversità. Sono essenziali per prevenire l'erosione del suolo e la formazione delle frane. Inoltre riforniscono e tutelano i grandi bacini fluviali, assicurandoci grandi riserve d'acqua dolce.
Attualmente solo il 10% delle terre emerse sono ancora ricoperte da foreste intatte. Un recente rapporto di Greenpeace sullo stato delle foreste, ha evidenziato alcuni dati inquietanti:

  • su 148 paesi che possedevano foreste ben 82 le hanno perse interamente, 
  • solo l'8% delle foreste rimaste sono attualmente protette.

Benché l'opera di sensibilizzazione di organizzazioni e movimenti ambientalisti stia iniziando a dare qualche risultato, è di questi giorni la notizia dell'arresto di Josè Donizetti Pires responsabile del disboscamento di oltre centomila ettari di foresta in Brasile, tra cui la più importante riserva ambientale dell'area di Santarem, molte sono le azioni ancora da compiersi. A iniziare da una legislazione che dichiari illecita l'importazione e vendita di prodotti forestali ottenuti illegalmente e sviluppando ed applicando una politica di acquisti verdi per i governi. Nell'UE  gli acquisti pubblici di legno e carta rappresentano il 14%. Per finire con azioni di sensibilizzazione e informazione capaci di creare più consapevolezza e conoscenza singola e collettiva.

E' la Cina la principale responsabile del riciclaggio del legno illegale. Diverse imprese europee come Wolseley, PontMeyer, Castorama, si sono impegnate a cessare ogni rifornimento di compensati cinesi provenienti dalle foreste di Papua Nuova Guinea. Foreste di cui Baring racconta: "Quando ero piccolo le foreste vicine al mio villaggio erano fitte, piene di uccelli ed altri animali, per cui mettevamo le trappole. L'esistenza e la cultura della mia gente dipendono dalla conservazione di questo ambiente: è lì che troviamo le risorse per vivere, le medicine, la storia dei nostri antenati''. Baring ha sperimentato un sistema alternativo di produrre legname insieme a Greenpeace, l'ecoforestry. ''Utilizziamo una segheria portatile, abbattiamo solo un certo numero di alberi selezionati trasportandoli senza fare danni, come accade invece con i bulldozer. Se tutto il territorio fosse gestito cosi, potremmo soddisfare la metà della domanda attuale''.

Senza necessariamente agire sui sistemi economici di produzione è possibile salvaguardare le foreste sostenendo noi alcuni progetti, come ad esempio:

  • "Scrittori per le foreste": JK Rowling, Isabel Allende, Ian Rankin, Gunter Grass, Andrea De Carlo, Marlene Streeruwitz, Niccolò Ammaniti sono solo alcuni degli autori che collaborano con Greenpeace impegnandosi affinché i propri libri vengano stampati su carta "amica delle le foreste" con marchio FSC.
  • Legno garantito: chiedere sempre legno FSC, che certifica l'ecocompatibilità, ma anche il rispetto dei diritti dei lavoratori. Altrimenti è possibile consultare la "Guida alla scelta del legno di Greenpeace", che suddivide il legname secondo tre classi di merito rispetto allo sfruttamento forestale:
    • legno accettabile tra cui betulla, castagno, ciliegio americano, faggio, noce;
    • legno problematico tra cui pino, pino di Monterey, pioppo; 
    • legno distruttivo tra cui ebano, mogano, noce Tanganika, palissandro, teak.
  • Informarsi sulle campagne specifiche, come ad esempio quelle del WWF con più di 300 progetti in difesa delle foreste in 70 paesi.

Fonti: Ansa, La Repubblica, Greenpeace, Wwf Italia, La Nuova Ecologia


Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter