Il Green Deal Europeo

Diventare il primo continente a impatto climatico zero sarà l’obiettivo che l’Unione Europea si è imposta di raggiungere entro il 2050 attraverso il Green Deal Europeo.

Il Green Deal Europeo propone di migliorare il benessere delle persone rendendo l’Europa climaticamente neutra entro il 2050. Inserito all’interno dell’agenda politica della Commissione con la proposta di una legge europea sul clima, in modo da trasformare l’impegno politico in obbligo giuridico. Tra gli la conversione delle strutture e di tutti i beni ad alto impatto ambientale (ristrutturazione degli edifici, riduzione dell’uso di energia per coloro chi all’interno vi abitano, sostegno all’industria per le innovazioni che la riguardano, introduzione di forme di trasporto più pulite). Il costo della transizione verso questi modelli sarà ingente, ma secondo la Commissione EU, l’inazione davanti a queste problematiche sarà ancora più costosa.
Secondo l’UE, senza un’azione volta al cambiamento saremo testimoni di 400.000 morti premature ogni anno a causa dell’inquinamento, oltre a 90.000 decessi annui causati dalle ondate anomale di caldo, per non parlare dello scenario che si prospetta per il 16% delle specie animali a rischio estinzione. L’UE prospetta uno scenario sinistro senza interventi decisivi, per questo motivo il Green Deal europeo è un traguardo fondamentale, poichè attraverso quest’ultimo e il suo rispetto si potranno accrescere il benessere e la salute dei cittadini e delle generazioni future.

In questo quadro un ruolo fondamentale mantiene l’accordo di Parigi. Ciò che l’UE intende raggiungere è un’ottimizzazione del risultato che già negli anni passati ha dato i suoi frutti anche grazie all’accordo. Infatti, tra il 1990 e il 2018 le emissioni di gas serra sono diminuite del 23% seguite da una crescita economica del 61%. Questo risultato è stato possibile raggiungerlo anche grazie alle nuove norme che l’UE di recente ha adottato riguardo alla riduzione dell’uso di plastica monouso che rappresenta il 70% dei rifiuti rinvenuti sulle spiagge. La Commissione UE presenterà una strategia sulla biodiversità entro marzo 2020 con l’impegno di attuare un nuovo quadro mondiale inteso a proteggere la biodiversità. Saranno presentate proposte per rendere più verdi le città europee aumentandone la biodiversità. Nel Green Deal europeo vi è spazio anche per gli oceani, con una strategia che prevede l’utilizzo ottimizzato delle risorse marine, ad esempio attraverso l’uso di alghe come fonte alternativa di proteine commestibili per l'uomo.

Altri interventi dell’UE riguardano il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici attraverso la loro ristrutturazione. Si tratta di rendere la progettazione degli edifici conforme all’economia circolare attraverso iniziative a favore della ristrutturazione e progettazione ex novo, ad esempio sviluppando nuove possibilità di finanziamento innovative per di promuovere gli investimenti nell’efficienza energetica. L’obiettivo del Green Deal è non lasciare indietro nessuno, proprio per questo l’UE si propone di aiutare 50 milioni di consumatori a riscaldare le proprie abitazioni, con una maggiore attenzione per la ristrutturazione degli alloggi sociali e le famiglie che faticano a pagare le bollette energetiche. 

Eliminare l’inquinamento attraverso il piano d’azione (zero inquinamento) è l’obiettivo che l’UE si propone di raggiungere attraverso acqua e aria più pulite, riducendo l’inquinamento causato dai grandi impianti industriali e proteggendo i cittadini dalle sostanze chimiche pericolose. Prevedendo finanziamenti destinati a sollecitare i produttori alimentari a ridurre l'utilizzo di pesticidi. Un’attenzione particolare sarà posta anche ai prodotti alimentari importati da paesi terzi che presto dovranno rispettare le innovative norme UE in materia di ambiente. Con il Green Deal l’UE, si impegna a conseguire gli obbiettivi climatici e ambientali anche attraverso una nuova politica industriale basata sull’economia circolare attuata attraverso aiuti volti a modernizzare le industrie e a decarbonizzare gli impianti ad alta intensità energetica, come l’acciaio e il cemento. Impegnandosi a ridurre ancora e più rapidamente le emissioni prodotte dai trasporti che ad oggi rappresentano un quarto delle emissioni di gas serra, un dato che secondo le ricerche in continua crescita e che attraverso il Green Deal si vuole ridurre fino al 90% entro il 2050.


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