La marea nera continua la sua inesorabile azione

Tartarughe, delfini, balene e altre 11 specie di fauna selvatica stanno ancora lottando per sopravvivere nel proprio habitat naturale a quattro anni di distanza dall'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. Lungi dall'arrestarsi l'ombra della marea nera, continua ad allungarsi sulle acque e le coste del Golfo del Messico.
 
Secondo un rapporto della National Wildlife Federation il disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio, da una falla nella piattaforma della BP, di 200 milioni di galloni di petrolio non si è ancora arrestato.  «I grandi delfini che si trovano nelle zone colpite dalla marea nera di BP, nel Golfo del Messico, sono ancora malati e muoiono. Mentre aumentano gli indizi sui collegamenti tra le patologie e i danni provocati dalla piattaforma petrolifera Deepwater Horizon». Ad affermarlo è il responsabile scientifico dell’organizzazione ecologista americana «National Wildlife Federation», dove si sottolinea come «la scienza ci dice che l’impatto di questo disastro è ancora lontano dall’essere finito. C’è ancora petrolio nel golfo, e non ne siamo sorpresi». Più di 900 delfini sono stati trovati morti o bloccati nell'area di fuoriuscita del petrolio a partire dal mese di aprile 2010. Nel solo 2013 si è registrata una moria di tursiopi con valori tre volte superiori alla media. Analisi su mammiferi marini nell'area della Louisiana colpita dalla marea nera hanno fatto riscontrare come negli esemplari si riscontrino insoliti problemi respiratori e al sistema immunitario. Un impatto ambientale devastante a cui non si è ancora posto rimedio, come confermano le circa 500 tartarughe che muoiono annualmente da circa tre anni nella zona interessata dalla fuoriuscita del petrolio. Così come ormai pare acclarato il collegamento tra le sostanze chimiche rilasciate in acqua dal disastro ed i battiti cardiaci irregolari registrati nei tonni o la concentrazione di composti tossici e metalli nei capidogli. [etr]
 
Four Years Into the Gulf Oil Disaster: Still Waiting for Restoration from National Wildlife Federation
Fonte: valori.it, nwf.org
 

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