Ozone - Depleting Substances 2016: da Bruxelles buone notizie per la fascia di ozono

“La presenza di sostanze che danneggiano la fascia di ozono nella stratosfera ha raggiunto il livello più basso dal 2006”. La notizia è arrivata puntuale venerdì 15 settembre, alla vigilia della giornata internazionale per la tutela dell'ozono.
 
A rivelarlo è il rapporto “Ozone - depleting substances 2016”: il documento che annualmente monitora la produzione, l’utilizzo, le importazioni e le esportazioni nell'Ue delle sostanze ossidanti (ODS) che secondo il “Protocollo di Montreal” determinano l'impoverimento dello strato di ozono.
Il protocollo, entrato in vigore nel 1989, individua oltre 200 singoli agenti con un elevato potenziale di esaurimento dell'ozono. Tra questi compaiono anche: i CFC (fluorocarburi), gli haloni, il tetracloruro di carbonio (CTC), l’1,1,1-tricloroetano (TCA), l’idroclorofluorocarburi (HCFC), i bromofluorocarburi (HBFCs), il bromoclorometano (BCM); il bromuro di metile (MB) e cinque nuove sostanze: l’halon 1202, il cloruro di metile (MC), il bromuro di etile (EB), il trifluoroiodometano (TFIM) e il n-propil bromuro (n-PB) denominate “ODP”.
Le sostanze ossidanti (ODS), in Europa, sono disciplinati dal regolamento CE n. 1005/2009 (denominato “regolamento ODS”).
La normativa prevede che “Ogni impresa produca sostanze controllate, importandole e/o esportate fuori dall'UE, e che i produttori di mangimi e gli utilizzatori di processi e strutture di distruzione, debbano ogni anno riportare annualmente le proprie attività sulle sostanze controllate”.
Dall’analisi dei dati forniti dal rapporto è emerso che, nel 2016 in Europa, si è assistito a un sensibilissimo calo dei consumi di sostanze controllate (dal 2010 pari - 4 161 tonnellate).
A questi dati, si aggiungono altre incoraggianti numeri riferiti alle riduzioni di sostanze nocive: nello stesso anno, anche le importazioni di “sostanze controllate vergini”, hanno subito un sostanziale decremento. Le tonnellate importate sono state pari a 5 147 tonnellate, ( - 15% rispetto al 2015). Le maggiori quantità importate sono state di HCFC (67% delle importazioni totali) CFC, BCM e MB: importazioni necessarie per l'utilizzo di materie prime. Un po’ come per le importazioni, anche per le esportazioni c’è stato un trend decrescente: l’export ammonta a 7.742 tonnellate ( -17% rispetto al 2015).
Per quanto concerne la produzione invece, vista la piccola diminuzione dei dati (- 1% rispetto al 2015) si tende a parlare di “stabilità” rispetto al 2015.
La produzione di sostanze controllate nell'UE sono prevalentemente caratterizzate da HCFC (70% della produzione totale) CTC e TCA per l’uso di materie prime. Un ribasso delle produzioni c’è stato solo per gli haloni, gli HBFCs e i BCM.
Infine, ad eccezione dei dati relativi alla distruzione di “agenti ODS”, un altro dato che rende efficiente il quadro normativo per la diminuzione dell'inquinamento atmosferico e la mitigazione dei cambiamenti climatici, è quello che riguarda la distruzione di sostanze controllate.
Nel 2016 sono stati disfatti agenti per 7.753 tonnellate, diminuzione incrementata del 26% rispetto al 2015. Le quantità hanno riguardato i CTC, HCFC e CFC (rispettivamente il 73%, il 13% e il 13% della distruzione totale).
Valori accertati che consentono di sostenere che gli agenti eliminati risultano in termini potenziali quantitativi, meno dannosi per la fascia di ozono nella stratosfera.

Consulta online il rapporto rivelarlo è il rapporto “Ozone - depleting substances 2016

Fonte: Ansa; www.eea.europa.eu//publications/ozone-depleting-substances-2016;

<p class="MsoNormal">Oltre a informazioni su<span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">  </span><span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">rapporto ozone - depleting substances 2016, sostanze ossidanti ods, protocollo di montreal</span><em><strong><span style="font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi;">, </span></strong></em>su Effetto Terra puoi trovare informazioni su  fluorocarburi, haloni, tetracloruro di carbonio,1,1,1-tricloroetano, idroclorofluorocarburi,  bromofluorocarburi, bromoclorometano, bromuro di metile, halon, cloruro di metile, bromuro di etile, trifluoroiodometano, n-propil bromuro, n-pb, agenti odp e iscriverti a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

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