Ricetta salva clima IPCC

L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), ha affermato che,  fornire chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali, limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa.

Per farlo servono cambiamenti rapidi, di vasta portata e senza precedenti in tutti gli aspetti della società. In questo caso  - dietro consiglio dell’organo leader mondiale per la valutazione della scienza dei cambiamenti climatici – il percorso da intraprendere è quello descritto nello 550 pagine del rapporto speciale “Global Warming of 1,5°C”, presentato recentemente, a Incheon, nella Corea del Sud. Si tratta di un complesso lavoro di analisi e sintesi scientifica elaborata da 91 esperti provenienti da 40 Paesi con oltre 6000 referenze scientifiche citate e 40000 osservazioni. Il documento chiamato anche SR15, è stato pubblicato dopo l’approvazione da parte dei rappresentanti di 195 Stati, del “Sommario per i decisori politici”, relazione di 20 pagine, su cui i delegati climatici dovranno impostare i colloqui alla prossima COP sul clima, questo dicembre in Polonia la COP24 di Katowice.
Il rapporto è un documento speciale dell’IPCC – come si avrà avuto modo di capire – sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli del periodo pre-industriale e ai relativi percorsi di emissioni di gas serra, in un contesto mirato a rafforzare la risposta globale della minaccia dei cambiamenti climatici, allo sviluppo sostenibile e agli sforzi per sconfiggere la povertà. Il rapporto mette in evidenza un numero di impatti dei cambiamenti climatici che potrebbero essere evitati limitando il riscaldamento globale a 1,5°C anziché a 2°C o più. Tra gli esempi in evidenza, entro il 2100 l’innalzamento del livello del mare su scala globale sarebbe più basso di 10 cm. La probabilità che il Mar Glaciale Artico rimanga in estate senza ghiaccio marino sarebbe una in un secolo, mentre sarebbe di almeno una ogni decennio con un riscaldamento globale di 2°C.
Limitare il riscaldamento globale darebbe alle persone e agli ecosistemi anche maggiore possibilità di adattamento e di rimanere sotto la soglia di rischi rilevanti. Il rapporto esamina inoltre i percorsi disponibili per limitare il riscaldamento a 1,5°C, cosa ci vorrebbe per praticarli e quali potrebbero essere le conseguenze.
Nel documento viene riscontrato che limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, richiederebbe rapide e lungimiranti transizioni in molti settori quali: suolo, energia, industria, edilizia, trasporti e pianificazione urbana. Le emissioni di CO2 nette globali dovrebbero diminuire di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030, raggiungendo lo zero intorno al 2050. Questo vuol dire che ogni emissione rimanente dovrebbe essere bilanciata dalla rimozione di CO2 dall’atmosfera.

Approfondimento: Global Warming of 1,5°C

Fonte: unfccc.int

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