Lo squalo bianco, lo squalo martello e molti loro simili che vivono in mare aperto sono a rischio di estinzione a causa della pesca eccessiva, dell'industria dell'abbigliamento e dell'alimentazione e a delle norme poco severe in materia. E' questo il risultato della "lista rossa" presentata dall' International Union for Conservation of Nature.
Per la prima volta l'Iunc, l'ente predisposto a censire le specie animali in pericolo di estinzione, ha condotto uno studio su 64 specie di squali che vivono nei mari aperti è ha diramato una "lista rossa", così viene chiamata ad indicare il pericolo di estinzione, che riguarda un terzo delle specie di squali esistenti. Già a maggio, era stata pubblicata la lista rossa degli anfibi e dei rettili che aveva messo l'accento sul problema estinzione di diverse specie di animali, tra cui un quinto dei rettili e circa un quarto degli anfibi.
Oggi viene diramata quella sugli squali che è ben peggiore, e l'Unione Europea ha una certa responsabilità nel merito. Gli squali vengono pescati per farci scarpe e creme di bellezza, ma soprattutto per le pinne, il resto del corpo viene spesso gettato, che costituiscono l'ingrediente base della famosa zuppa di pinne di squalo, delizia dei palati orientali, la cui preparazione richiede l'asportazione della pinna tramite una lama arroventata. Questa procedura è applicata dai pescatori sull'animale ancora vivo che poi viene gettato a mare privo delle pinne.
L'Ue è uno degli stati con regole tra le meno severe in materia, basti pensare che permette ai pescatori di portare a terra una quantità di pinne pari al 5% del peso degli squali pescati, autorizzando così gli stessi a tagliare subito le pinne e gettare a mare il corpo. Con questo sistema, le pinne di tre squali finiscono per valere come prova della cattura di uno squalo solo. Uno squalo senza pinne è condannato a lenta agonia e morte sicura.
L'Iucn ha dichiarato di lavorare ad un regolamento che imponga almeno di portare a riva gli animali tutti interi, in modo da tenerne sotto controllo la pesca. Per ora ha preso in esame solo 64 specie di squali e razze che vivono in mare aperto e in attesa di uno studio più complessivo ha dichiarato in pericolo lo squalo martello e la razza gigante. Il grande squalo bianco e lo squalo Longimano dei mari tropicali sono considerati vulnerabili, un gradino in meno nella classifica che li giudica a rischio di estinzione. Lo squalo blu, il più diffuso e il più pescato, è classificato come quasi minacciato.
Fonte: IUCN Shark Specialist Group
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