Non sarà un progetto gradito alla grande industria dell'acqua in bottiglia ma la Smat, la Società Metropolitana delle Acque Potabili Torinese, ha messo a punto un sistema di erogazione di acqua gasata direttamente nei condomini dei torinesi. Il progetto prende spunto dai chioschi di acqua alla spina, refrigerata e gasata, già presenti sul territorio, per fare un passo in più: arrivare direttamente in migliaia di condomini. Il senso è quello di un servizio aggiuntivo rispetto all'acqua corrente, già erogata da Smat tramite i rubinetti, basato non tanto sulla riproposizione del prodotto che già conosciamo e che raffreddiamo tramite il frigorifero di casa, quanto sulla disponibilità di acqua frizzante addebitata direttamente in bolletta, facendo a meno dell'acqua in bottiglia. Nei chioschi questo già avviene pagando 5 centesimi il mezzo litro di acqua frizzante fredda e nulla quella liscia. Il sistema sul quale si basa l'aggiunta di anidride carbonica (Co2) è l'utilizzo di una bombola contenuta nel distributore, che avvia il procedimento. Il sistema è lo stesso, ma con delle dimensioni meno ingombranti di quelle che si possono già vedere oggi su strada a Settimo e in due punti di Torino: uno presso l'impianto di potabilizzazione Smat di Italia 61 e l'altro inaugurato il mese scorso in corso Umbria, di fronte al Museo A come Ambiente. Negli stabili il dispenser sarà collegato alla rete condominiale e i consumi verranno addebitati in bolletta all'inquilino: "La novità è rappresentata da un badge, una tessera elettronica personalizzata che i condomini utilizzeranno per selezionare il tipo di acqua preferita", spiega Paolo Romano, amministratore delegato di Smat.
Il progetto è in fase di elaborazione finale, e una volta valutati i costi reali, i problemi risiedono nelle norme che riguardano i condomini, che tendenzialmente dovranno votare, tramite le assemblee predisposte, l'installazione del congegno. Un primo si a Smat è arrivato, oltre che dall'assessore all'ambiente di Torino, Roberto Tricarico, dall'Associazione che riunisce gli amministratori di condominio.
Il progetto è relativo alla città di Torino ma sarà esteso anche ad Asti, dove il progetto viene portato avanti dall'Azienda dei Servizi Pubblici partecipata da Smat.
Nel frattempo i distributori su strada aumentano, registrando oltre a quelli previsti per ogni circoscrizione torinese, nuove richieste da Brandizzo, Castellamonte, Collegno, Romano Canavese e Trofarello
Pubblicato in





You Tube Effetto Terra
My Space Effetto Terra
RSS Effetto Terra