Casa ecologica? Con il legno, a basso impatto ambientale è possibile

La casa più rapida ed ecologica della storia recente, costruita completamente in legno, eco sostenibile e rispettosa dell'ambiente.

E' un ingegnere di Avigliana, in Valle di Susa, colui che applica la tecnica di costruzione di questa casa che sta per vedere la luce a Givoletto. Clemente Rebora ha una passione per l'architettura che lo ha portato a deviare il corso delle sue attività. Nato professionalmente come ingegnere elettronico ha sviluppato un lungo percorso di apprendimento delle tecnologie"leggere", che pesano meno sull'ambiente, al bisettimanale Lunanuova, ha rilasciato un'intervista dove spiega il suo progetto.
Si parte dalle materie prime, dove afferma che "mattoni e cemento hanno bisogno di altiforni con dispiego di grande energia, non così il legno", ma se a molti può sembrare una stonatura, Rebora precisa che il tipo di legno che utilizza è un legno privo di collanti, prodotto da alberi che anche se abbattuti non superano nel numero quelli ripiantati. Insomma un'applicazione concreta che dimostra come la silvicoltura, possa essere anche intelligente e a basso impatto ambientale e con un certo ritorno economico.
Certo la casa in legno non è un'invenzione recente, negli Usa e in Canada è diffusa da tempo, ma sviluppando poco l'idea di attenzione alla tutela ambientale. Le case risparmiose di cui si occupa Rebora, ricorrono all'assemblaggio di tavole non incollate, fissate con dei chiodi di alluminio, materiale che non altera i campi magnetici. Inoltre il materiale legnoso utilizzato viene prodotto da una decina di ditte in Europa, quattro delle quali in Germania, Paese capofila in questo settore. In Italia la regione più evoluta da questo punto di vista è il Trentino Alto Adige.
La sostenibilità e' data dal fatto che, in questi paesi dove si producono i pannelli (e tra questi anche la regione dell'Alto Adige in Italia) possiedono delle vere e proprie "industrie forestali", dove il numero totale di alberi abbattuti ogni anno e' inferiore a quelli ripiantati, ottenendo in questo modo l'aumento delle zone "coltivate" a foresta, per di più con un bilancio nullo delle emissioni di co2.
Infatti, crescendo, l'albero assorbe tanta co2 quanto ne emetterà a fine ciclo di vita. Anche il risparmio energetico in questo tipo di abitazione subisce un miglioramento notevole, basti pensare che l'energia grigia necessaria per fabbricare un pannello di questo tipo e' di molte volte inferiore a quella necessaria per un muro in mattoni o in cemento.
In Italia le case costruite con questo metodo sono pochissime e due tra le prime in Piemonte le ha ideate e progettate lui. La prima è una palazzina di uffici a Mondovì, la seconda in costruzione è una residenza a Givoletto.
"Il grande vantaggio di questa tecnologia è la rapidità, perché ci vogliono circa 6 giorni per tirare su lo scheletro della casa" afferma l'ingegnere, che precisa poi che per il rivestimento finale servono altri due mesi. Entra anche nel merito del risparmio energetico sostenendo che "i risultati vanno ben oltre le soglie stabilite dall'attuale legge, che dovrà comunque essere adeguata a criteri di risparmio ancora maggiori per uniformarsi alle direttive europee".
Tutto l'edificio infatti rispetta i principi della bioarchitettura e della bioclimatica a partire dal corretto dimensionamento delle superfici finestratate, ai frangisole, pergolati, porticati e terrazzo per ottenere il massimo dell'irraggiamento solare in inverno e riparo in estate. Materiali ecologici di provenienza vegetale compongono l'isolamento termico, coadiuvati dalla grande inerzia termica che lo spessore e la massa delle pareti e del tetto garantiscono, essendo fatte in legno massiccio, il tutto facendo a meno di collanti nelle pareti e nei tramezzi. Un'altra proprietà del legno massiccio consiste nell'esser un ottimo isolante rispetto alle radiazioni da telefonia, infatti è in grado di abbattere del per cento le radiazioni elettromagnetiche provenienti dall'esterno. La classe energetica è B, tramutabile in A se si adotta ventilazione forzata.
Nonostante si possa pensare al legno come a un materiale facilmente infiammiabile bisogna ricredersi perché l'abitazione progettata da Rebora supera i requisiti di protezione contro gli incendi, nonché l'umidità ed è classificata ottimamente dal punto di vista dell'isolamento acustico e termico.

La redazione ringrazia l'ing. Clemente Rebora per il prezioso contributo nella stesura dell'articolo, per le foto e il progetto e vi invita a visitare per informazioni il sito www.proaere.it o scrivere all'indirizzo email: info@proaere.it

guarda la fotogallery del progetto e dei giorni di costruzione

I rendering in questa pagina e nella Fotogallery sono dell'Arch. Silvia Ramello

Fonte: Lunanuova 

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