Cento piazze per Copenaghen

In occasione del vertice sul clima di Copenaghen, in Italia 100 piazze saranno animate dalla coalizione In marcia per il clima per accrescere nella società l'attenzione verso i cambiamenti climatici. Sono numerose le adesioni che continuano a giungere al sito dell'iniziativa.

L'appuntamento Onu di Copenaghen (7-18 dicembre), dovrebbe essere un momento storico, perché in quella sede dovrà essere definito un nuovo accordo mondiale, dopo il vertice di Kyoto, per ridurre in maniera significativa le emissioni di anidride carbonica, tenendo conto di quante cose sono avvenute dalla stipulazione di Kyoto in poi.

L'avvicinamento al vertice si annuncia già movimentato da dichiarazioni e tentativi di pre-accordi per giungere ad un risultato soddisfacente per tutti, soprattutto per il clima. Vedremo, intanto però in ogni paese del mondo vengono fatte campagne d'informazione e pressioni sui governi locali. Anche in Italia questo avviene, e  si terrà nel cuore delle giornate danesi, sabato 12 dicembre per l'esattezza, dove in cento piazze italiane si terranno incontri e iniziative per raggiungere il maggior numero di cittadini possibile, di tutte le età e categorie sociali, oltre alle istituzioni locali, per informare, discutere, sensibilizzare e, soprattutto, accrescere nella società italiana l'attenzione verso i cambiamenti climatici.

L'iniziativa è coordinata attraverso un sito, www.100piazze.it, dove è possibile scorrere l'elenco delle adesioni all'iniziativa, le piazze dove si svolgeranno le attività, la possibilità di sottoscrivere un appello al governo italiano dove si chiede di:

  • farsi promotore di un'iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80% entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto dei 2° C
  • adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della terra: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020
  • eliminare lo spreco di energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti; valorizzare il contributo dell'agricoltura
  • far posto alle fonti energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani
  • adoperarsi per introdurre l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.

Fonte: 100piazze.it


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