Riceviamo e pubblichiamo.
Utilizzare prodotti di stagione, e se disponibili anche biologici e a chilometri zero, acquistare direttamente in azienda i cibi da consumare in campagna, usare piatti e bicchieri biodegradabili, evitando la plastica, ma anche utilizzare gli avanzi per produrre dell'ottimo concime per piante e fiori casalinghi, sono alcuni dei comportamenti che contribuiscono a rendere il picnic più sostenibile dal punto di vista ecologico ed energetico. Inoltre scegliere alimenti sfusi invece che confezionati, diminuendo gli imballaggi, utilizzare tovagliette di carta riciclata invece che di stoffa, risparmiando così l'utilizzo di detersivi, aiuta a moderare i consumi di petrolio e a ridurre le emissioni di gas a effetto serra.Le previsioni per il 2009 sono di un vero boom delle vacanze brevi, favorito dal numero di week end lunghi, ma anche dalle molteplici opportunità dell'offerta turistica nazionale con la più ampia varietà di patrimoni culturali, artistici, ambientali ed enogastronomici. Non mancano, in Italia, i percorsi turistici legati all'enogastronomia e alla natura, con 142 "strade dei vini e dei sapori", lungo le quali assaporare le tipicità del territorio, e 772 parchi e aree protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale. Nel 2008 sono aumentati del 5 per cento i viaggi di vacanza degli italiani, per un totale di 97,5 milioni, dei quali la maggioranza assoluta di ben 50 milioni ha soggiornato fuori casa fino a tre giorni, per una percentuale del 51,3 per cento del totale. Nel 2000 tale percentuale era appena il 44,4 per cento, ma da allora c'è stato un progressivo aumento, sia in termini percentuali sia assoluti.
I CONSIGLI COLDIRETTI PER IL PICNIC ECOSOSTENIBILE
1. Acquistare i prodotti che verranno consumati direttamente nelle aziende agricole del luogo in cui si va a fare il picnic, in modo da avere alimenti di qualità, anche biologici, freschi e al giusto prezzo.
2. Privilegiare la scelta di frutta e verdura di stagione che non necessitano di energia per la loro conservazione e il loro trasporto da paesi lontani.
3. Scegliere alimenti sfusi anziché confezionati, riducendo così gli imballaggi che pesano sull'ambiente.
4. Utilizzare prodotti a chilometri zero, che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola.
5. Usare piatti e bicchieri biodegradabili, che consentono di evitare l'uso delle stoviglie tradizionali senza dover ricorrere a quelle di plastica che impiega oltre duecento anni per scomparire dal terreno.
6. Usare tovagliette di carta riciclata anziché di stoffa, risparmiando così l'utilizzo di detersivi.
7. Non abbandonare i rifiuti prodotti sul posto, ma dividerli per la raccolta differenziata e utilizzare il materiale organico per la produzione di fertilizzanti.
8. Non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e verificare che la marmitta del veicolo non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.
9. Evitare di raccogliere o di danneggiare fiori o piante spontanee che rappresentano un contributo alla biodiversità.
10. Scegliere una località non troppo lontana dal luogo di residenza, dove spesso si scoprono bellezze inaspettate consente di ridurre l'inquinamento dovuto ai trasporti.
Fonte: Elaborazione Coldiretti
ufficio stampa coldiretti torino
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