#diamovoce a elefanti e rinoceronti

Sono terminate le quattro giornate della 66a riunione del Comitato permanente contro il commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatica (CITES), svolte a Ginevra. I 181 Stati che aderisco al Comitato permanente si sono riuniti per arginare il bracconaggio e il commercio illegale delle specie di flora e fauna selvatiche.
 
I dati sul bracconaggio sono tutt’oggi preoccupanti, infatti, si tratta di un giro d’affari illecito stimato in più di 23 miliardi di dollari l’anno. Cifre impressionanti che nonostante gli impegni internazionali rappresentano un fenomeno in continuo aumento che causa la morte di almeno 70 elefanti e 20 rinoceronti la settimana. In particolare, il Comitato ha esaminato i progressi compiuti con l’attuazione dei Piani d’azione nazionali per contrastare il commercio illegale di avorio, da parte dei 19 Paesi e territori coinvolti a diverso livello dal fenomeno. Un dato allarmante al riguardo risulta “l’emergenza elefanti”, di cui, al momento, in Africa sono rimasti 470mila esemplari contro una popolazione stimata fra i 3 e i 5 milioni agli inizi del 1900. Alcuni paesi, come la Thailandia, coinvolti in questa tragica mattanza, hanno fatto notevoli progressi sul fronte della tutala di questi animali, ma sfortunatamente altri paesi come la Nigeria, l’Angola e il Laos, hanno fatto ben poco al riguardo. Tra i paesi meno attivi rientrano lo Zimbabwe e la Tanzania, dove, oltre a non prendere nessun provvedimento, in 5 anni è stato sterminato il 60% della popolazione di pachidermi. Di certo non va meglio ai rinoceronti, il cui corno è richiesto sul mercato asiatico e raggiunge addirittura i 120mila dollari al chilo. In Sudafrica, dove vive il 90% della popolazione di rinoceronti, le uccisioni hanno superato nettamente quota mille per il quarto anno consecutivo. Per tale ragione il WWF ha chiesto a gran voce al CITES (Comitato permanente della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche) di adottare lo stesso approccio che si ha con gli elefanti, per la protezione dell’intera specie. Da diversi mesi, sempre il WWF, svolge nella sola Città di Hong Kong un’intensa campagna informativa e di lobby per abbattere l’acquisto di prodotti di avorio. Per questa ragione il governo della regione asiatica, dove viene venduto avorio più che in ogni altra città del mondo, ha annunciato di volere inasprire le pene per i trafficanti di specie protette. Anche in Italia il WWF ha lanciato la campagna #diamovoce, contro il bracconaggio e per far luce sul dramma del traffico illegale della fauna selvatica.
Fonte: www.wwf.it
 
<p>Oltre a informazioni su<strong> <em>diamo voce wwf</em></strong><strong><em><strong>, #diamovoce , bracconaggio</strong></em> </strong>su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su commercio illegale specie selvatiche, commercio illegale avorio, CITES, Comitato permanente della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche. Puoi iscriverti a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

Contenuti più visti

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter