L'Italia dei centri urbani disegnata da Ecosistema Urbano 2009, l'annuale ricerca di Legambiente sulla qualità ambientale delle 103 città capoluogo di provincia realizzata con la collaborazione scientifica dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore. Belluno, è la città che per il secondo anno consecutivo si impone nella classifica della sostenibilità ambientale seguono Siena, Trento, Verbania e Parma.
Quando sono i numeri a parlare, ci si vede sempre un po' più chiaro, siamo abituati a classificare le città solitamente, dal punto di vista ambientale, rispetto a singoli campi. Ecosistema urbano prova a fare di più da quindici anni prendendo in considerazione 125 parametri per poter stilare una classifica coerente della sostenibilità delle città italiane. L'edizione di quest'anno mette in risalto l'importanza di chi è sceso in classifica rispetto a chi ha confermato la sua posizione o è salito nella graduatoria. Sono125 parametri presi in considerazione, vanno dall'affidabilità del trasporto urbano alla superficie verde per abitante, dall'efficienza del sistema idrico alla qualità dell'aria, dai chilometri di piste ciclabili alla quantità di acque reflue depurate, dalla diffusione delle energie rinnovabili alla gestione dei rifiuti e alla loro raccolta differenziata. In testa rimane Belluno, confermando la propria posizione, anche "pur senza primeggiare in quasi nessuno dei parametri selezionati ha comunque buone performance in tutti i settori, senz'altro superiori alla media". Il dato annuale delle polveri sottili presenti nell'aria dal 2006 al 2007 scende da 26 a 23 microgrammi per metro cubo, ampiamente entro i limiti di legge. La raccolta differenziata è al 57,4%, una percentuale ottima. Comportamento virtuoso che si somma a una bassissima produzione di rifiuti. Il trasporto pubblico è giudicato positivamente, le bici hanno piste a sufficienza (4,6 metri per abitante) e anche la superficie riservata alle zone pedonali è in costante crescita. Dopo Belluno, Siena è seconda, Trento terza, Verbania quarta e Parma quinta. L'altra faccia dell'Italia delle città si chiama Frosinone, ultima nella graduatoria di Ecosistema Urbano 2009, che occupa la coda insieme a Ragusa, Catania e Benevento. Ci sono poi gli enormi passi indietro di Roma (dal 55° scivola al 70° posto) e quelli in avanti di Milano (guadagna circa 10 posizioni ed è 49°). Le due aree metropolitane italiane erano fino allo scorso anno appaiate. Ora la netta separazione. E' vero che Roma ha un inquinamento atmosferico leggermente più basso rispetto a quello del capoluogo lombardo, ma per il resto la Capitale mette in fila una serie di risultati negativi: Milano ad esempio batte Roma in raccolta differenziata (31% a 17%), per le isole pedonali, le piste ciclabili.
"La capitale - spiega il portavoce di Legambiente Alberto Fiorillo - paga un indebolimento nelle strategie a sostegno della mobilità avvenuto a fine legislatura e un sostanziale immobilismo che ha permesso a Milano, malgrado non abbia fatto che progressi limitati, un clamoroso sorpasso".
La classifica complessiva mostra una netta frattura tra Nord e Sud del Paese, con la presenza di due città del Mezzogiorno, Cagliari e Caserta, solo dopo la 35esima posizione, mentre tutta la parte bassa della graduatoria è monopolizzata dai centri di Sicilia, Calabria, Lazio e Campania. "Ma - avverte ancora Fiorillo - sgombriamo il campo dall'idea che queste città siano in ritardo perché (o solo perché) a più basso reddito: Frosinone, ultima in classifica, ha lo stesso Pil procapite di Verbania, che figura invece tra le prime cinque". Torino è settanduesima, solo due posizioni in più rispetto all'anno precedente.
"La capitale - spiega il portavoce di Legambiente Alberto Fiorillo - paga un indebolimento nelle strategie a sostegno della mobilità avvenuto a fine legislatura e un sostanziale immobilismo che ha permesso a Milano, malgrado non abbia fatto che progressi limitati, un clamoroso sorpasso".
La classifica complessiva mostra una netta frattura tra Nord e Sud del Paese, con la presenza di due città del Mezzogiorno, Cagliari e Caserta, solo dopo la 35esima posizione, mentre tutta la parte bassa della graduatoria è monopolizzata dai centri di Sicilia, Calabria, Lazio e Campania. "Ma - avverte ancora Fiorillo - sgombriamo il campo dall'idea che queste città siano in ritardo perché (o solo perché) a più basso reddito: Frosinone, ultima in classifica, ha lo stesso Pil procapite di Verbania, che figura invece tra le prime cinque". Torino è settanduesima, solo due posizioni in più rispetto all'anno precedente.
Ecosistema Urbano 2009, il dossier
Edizione precedente da Effetto Terra: Ambiente Urbano, il premio alla città che non c'è
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