Foreste africane più resistenti ai mutamenti climatici

Le foreste tropicali africane potrebbero essere più resistenti ai futuri cambiamenti climatici, rispetto ad Amazzonia e alle foreste pluviali presenti in altre regioni del pianeta. Presentati i risultati di uno studio realizzato dai ricercatori dell'Università di Oxford.
 
Alberi sopravvisuti a diversi mutamenti climatici negli ultimi quattromila anni, sono stati loro i protagonisti di "Il destino delle foreste tropicali dell'Africa nel 21° secolo", la conferenza di presentazione della ricerca, tenutasi nel prestigioso ateneo britannico.
"In un certo senso, le foreste africane sono riuscite a sorpravvivere ad una serie di catastrofi negli ultimi 4.000 anni - ha spiegato Yadvinder Malhi, organizzatore dell'evento e professore di ecosistemi all'università .- Le varietà sono molto più limitate, hanno già perso le specie che sarebbero state potenzialmente vulnerabili adesso. In questo modo la specie che sono rimaste sono relativamente flessibili, hanno un'ampia portata e si sono adattate a molti rapidi cambiamenti climatici: nel complesso, il sistema residuo può essere molto più resistente alle pressioni del cambiamento climatico di questo secolo". La presentazione tenutasi all'interno della tre giorni di studi "Cambiamenti climatici, deforestazione e il futuro di foreste pluviali africane", ha posto l'accento sulle foreste pluviali dell'Africa Occidentale, dove è emerso "Quanto poco si sappia del clima africano in confronto ad altre regioni del mondo". Parole sempre del Professor Malhi, che ha inoltre osservato, come esistano "Grandi lacune di dati. Ad esempio non esisteno, se si osserva una mappa delle stazioni meteorologiche della regione che stanno monitorando la situazione dati di rilevazione per quasi tutto il bacino del Congo."
A sostenere la tesi di una maggiore resistenza delle aree forestali africane agli effetti del global warming, anche l'intervento di Simon Lewis, dell'Università di Leeds, che ha illustrato i risultati in merito alle conseguenze di lungo termine sugli appezzamenti boschivi. "Una delle grandi scoperte è stata che le foreste africane hanno più biomassa, e hanno alberi molto più grandi, in confronto allele foreste in Amazzonia. Questo è dovuto in parte all'adattamento della flora per sopravvivere nel tempo e perchè le foreste africane sono più produttive, anche se i motivi di questa maggiore produttività non sono del tutto conosciuti."
Analisi che nelle intenzioni dei promotori vuole essere uno dei tasselli per attuare nuove politiche nella gestione forestale dei singoli stati della regione, fornendo utili e importanti raccomandazioni scientifiche ai decisori politici.
 
Fonte: EnAIP Veneto
 
 
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