Gestione dei rifiuti elettrici e elettronici: al via il decreto “uno contro uno”

E’ entrato ufficialmente in vigore il decreto 65/2010 in materia di Raee, ovvero lo smaltimento degli elettrodomestici non più funzionanti e dei rifiuti elettronici. Il decreto disciplina il ritiro, senza alcun costo aggiuntivo per l'acquirente, del vecchio elettrodomestico.  Un vero e proprio scambio “uno contro uno” .

Cambiano radicalmente le regole per lo smaltimento dei vecchi elettrodomestici, rispetto a poco tempo fa. La smaltimento della vecchia lavatrice è sempre stato un problema: discarica, ecocentro, o ritiro dalla propria abitazione con sovrapprezzo. Ora non sarà più così con l’entrata in vigore del cosiddetto decreto “uno contro uno”, legalmente conosciuto come 65/2010, emesso dal Ministero dell’Ambiente, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 4 maggio 2010, entrato in vigore il 18 giugno 2010. Il Decreto, atteso da due anni, prevede che i negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche si iscrivano all'Albo Nazionale Gestori Ambientali e possano conferire i Raee ai Centri di Raccolta approntati dagli Enti Locali. La sua definizione di “uno contro uno” sta ad indicare il rapporto tra cittadino e negoziante, normato dal decreto stesso, che trasforma l’acquisto di un nuovo elettrodomestico in una vera e propria rottamazione che, per la prima volta in assoluto, introduce l’obbligo per le aziende produttrici di organizzare e gestire un sistema per il riciclo dei prodotti immessi nel mercato. Il decreto, inoltre, garantisce procedure agevolate per l’attività di raccolta e il trasporto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche effettuata dai rivenditori, dai manutentori e dagli installatori autorizzati.
La corretta informazione della nuova procedura, senza costi aggiuntivi è specificata nel testo del decreto che recita:“I distributori al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica o elettronica destinata ad un nucleo domestico assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita”, “con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili”.
La nuova norma comprende piccoli e grandi elettrodomestici, televisori, computer e altri rifiuti meno ingombranti. Il meccanismo è molto semplice: basta che al momento dell’acquisto del nuovo prodotto il consumatore chieda il ritiro dell’usato, e il procedimento che un tempo risultava così gravoso da far registrare un‘infinità di smaltimenti illegali, si trasformerà in un normale servizio commerciale.
"Con la pubblicazione del Decreto di semplificazione che consente il ritiro 'uno contro uno' dei Raee da parte dei negozianti si compie un passo importante per favorire ed incrementare la raccolta differenziata di rifiuti elettrici ed elettronici in Italia" commenta Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, il Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici.
Ecodom, nei primi quattro mesi del 2010, ha raccolto in tutta Italia circa 25.100 tonnellate tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe, da cui ha ricavato e riciclato 16.413 tonnellate di ferro, 464 tonnellate di rame, 805 tonnellate di alluminio e 2.079 tonnellate di plastica.

Grazie al processo di trattamento realizzato dagli impianti selezionati da Ecodom, circa 453.000 tonnellate di anidride carbonica (Co2) non sono state immesse nell'atmosfera, e si e' inoltre evitata la dispersione di una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Questi sono i dati che emergono da un'analisi condotta da Ecodom che nel 2009 aveva raccolto in tutta Italia circa 76.200 tonnellate di Raee.
Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 25.100 tonnellate di elettrodomestici comporta inoltre un risparmio energetico di circa 51.336.000 di kwh rispetto a quanto occorrerebbe per ottenere le stesse quantita' di materie prime 'vergini'.
Il processo di smaltimento “uno contro uno” è già utilizzato in diversi Paesi europei con notevoli risultati.
Per chi necessita di smaltire vecchi apparecchi senza doverne acquistare di nuovi può rivolgersi ai Centri di Raccolta gestiti dagli enti locali consultabili a questo link La perplessità, vista la diffusione davvero ridotta di questa notizia, è dettata dal rischio esistente di far ricadere sul consumatore i costi dello smaltimento con aumenti di prezzi e dei costi di consegna.

 

 Fonte: Adnkronos, Consorzio Remedia, Ecodom

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