Gli Stati Artici riuniti al Forum internazionale di Mosca sull'Orso Polare

Gli orsi polari stanno morendo a causa del grave e repentino cambiamento climatico che ne causa la morte di fame data la mancanza di ghiaccio marino da cui partire per la caccia. 5 Stati artici si sono riuniti al Forum internazionale sull'Orso Polare di Mosca per affrontare il problema dell’estinzione della specie.
 
Il Global Warming in costante crescita, è la causa principale dello scioglimento totale dei ghiacciai estivi, con gravissime conseguenze per i grandi predatori terrestri artici. Le banchise ghiacciate sono infatti i luoghi prediletti di caccia degli orsi bianchi, che d'estate preparano le riserve di grasso per affrontare il lungo digiuno invernale. Meno ghiacci significherà meno cibo e meno capacità di riproduzione, con effetti a catena che potrebbero essere fatali per la sopravvivenza di questa specie, e non solo.
Ad oggi, secondo fonti IUCN - International Union for Conservation of Nature, ne restano solo 22 mila esemplari in tutto e sono inseriti nella lista rossa degli animali a rischio estinzione. Gli orsi polari rischiano grosso tanto che, entro il 2050, ben il 75% della loro esigua popolazione potrebbe scomparire.
In questa area l’aumento delle temperature è due volte superiore rispetto a quello registrato in altre zone del Pianeta. E le ricadute sono drammatiche. Si pensi che, dal 1979 a oggi, la banchisa estiva è stata praticamente dimezzata (da 7 a 3,4 milioni di kmq), toccando il minimo storico proprio nel 2012.
La fusione dei ghiacci rende l’Artico molto più vulnerabile e accessibile allo sfruttamento: zone prima impervie ora sono prese di mira dalle compagnie petrolifere che con le loro navi e piattaforme mettono seriamente in pericolo il già provato ecosistema.
I ministri e rappresentanti degli Stati artici riuniti al Forum internazionale sull'Orso Polare di Mosca, hanno preso impegni importanti che aiuteranno la sopravvivenza di questo animale in un Artico sempre più fragile, ma la minaccia più grave è il cambiamento climatico e va affrontata a livello globale.
Il forum di Mosca è stato organizzato in occasione dei 40 anni dalla firma dell'accordo per la proibizione della caccia all'orso bianco. Canada, Norvegia, Danimarca e Groenlandia, Russia e Stati Uniti si sono impegnati tra l'altro a lavorare sulla gestione dell'habitat degli orsi polari tenendo in considerazione la riduzione dei ghiacci artici e l'aumento degli interessi delle industrie ittiche.
La risposta degli Stati artici è un buon passo avanti per garantire un futuro per questi magnifici animali - dichiara Jim Leape, direttore generale del Wwf internazionale, presente al Forum - Il dibattito si è costruito su quarant'anni di buoni piani di conservazione. Il Wwf ha invitato gli Stati a raddoppiare i propri sforzi per garantire di vincere le sfide dei prossimi quarant'anni, implementando il piano d'azione circumpolare per gli orsi e agendo seriamente per fermare il cambiamento climatico”.
 
Fonte: ANSA
 
 

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