Greenwashing: come guadagnare ingannando i consumatori con una falsa virtù ambientalista

Greenwashingindex è un nuovo sito in cui i consumatori possono segnalare le pubblicità ambientali false e ingannevoli. I promotori: "Eliminare il cattivo marketing". Segnalali anche tu su Effetto Terra.

Quante volte ci è capitato di vedere o leggere pubblicità in cui si vedono sfoggiare virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, partiti politici o organizzazioni economiche? Tantissime, quante quelle almeno che poi abbiamo scoperto dalle cronache dei giornali che producevano o facevano tutt'altro. Macchine che non inquinano, rispetto dell'ambiente, campagne elettorali con programmi ambientalisti alcune volte sono oggetti di campagne di marketing pubblicitario ingannevole, e il più delle volte finalizzate alla creazione di un'immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un'immagine mistificatoria, per distogliere l'attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi. Questa strategia pubblicitaria si chiama Greenwashing ed è uno strumento utilizzato da molti. Nel neologismo sta il senso: green (verde, colore dell'ambientalismo) e washing (lavare) e potrebbe essere tradotto con "lavare col verde". Fu probabilmente coniato in un articolo del 1991 della rivista indipendente statunitense Mother Jones.
A gennaio è stato attivato un nuovo sito che consente ai consumatori di segnalare, giudicare e commentare le pubblicità ambientali delle imprese, additando quelle che ritengono false o ingannevoli. Il sito si chiama GreenwashingIndex ed è promosso dalla società statunitense EnviroMedia Social Marketing, in collaborazione alla Scuola di giornalismo e comunicazione dell'Università dell'Oregon, che ha definito cinque criteri di giudizio: inganno attraverso le parole, le immagini o i grafici; affermazioni vaghe o non dimostrabili; esagerazione sulle caratteristiche dei prodotti o dei servizi forniti dalla compagnia; omissione di informazioni rilevanti. Il sito è rivolto ai consumatori americani per ora, che segnalano attraverso email pubblicità ingannevoli visionate attraverso i mass media.
"Nell'ultimo anno abbiamo assistito ad una marea di pubblicità verdi", ha osservato il presidente di EnviroMedia, Kevin Tuerff. "Speriamo che il Greenwashing Index aiuti a eliminare il cattivo marketing ambientale e, nel contempo, metta positivamente in luce le compagnie che rendono misurabili le riduzioni delle emissioni di anidride carbonica, collegate ai cambiamenti climatici".
L'idea ci pare buona  e quindi vi chiediamo di porre attenzione alle pubblicità e di segnalare attraverso il nostro forum quelle che usano pretestuosamente l'ambiente, quelle che si vestono di verde solo per vendere di più. Segnala, attraverso il nostro forum, campagne di Greenwashing made in Italy.

Fonti: EnviroMedia, GreenwashingIndex

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