Hawaii. Stop ai sacchetti di plastica

Le Hawaii, con l’adesione del 2 gennaio del Consiglio di Honolulu, vietano i sacchetti di plastica alle casse dei supermercati e dei negozi facendo diventare le quattro contee dell’arcipelago primo Stato Usa ad approvare il bando dei sacchetti di plastica.
 
Nelle isole di Kauai e Maui il divieto è già in atto, mentre l'isola più popolata, Oahu, sta smaltendo le scorte e organizzandosi per unirsi alle prime due nel luglio del 2015. Kalawao, la più remota e poco popolata, non ha ancora approvato il divieto, ma sulla Big Island, dove i consumatori già per tutto il 2013 hanno dovuto pagare i sacchetti di plastica dei supermercati, dal 17 gennaio gli shopper non biodegradabili dovranno scomparire da tutti i negozi e ristoranti.
Negli Usa ci sono già diverse città e contee che vietano i sacchetti di plastica, ma è la prima volta che lo fa un intero Stato.
Robert Harris, direttore di Sierra Club Hawaii, dice: “Essendo uno Stato marittimo, forse, siamo esposti più direttamente agli effetti dell’inquinamento da plastica ed al danno che provoca al nostro ambiente. La gente nelle Hawaii ha più probabilità di stare in acqua o all’aperto e così di vedere i dannipeovocati dasacchetti di plastica dispesrsi nell’ambiente. Dopo questo successo le isole che hanno dato i natali al presidente Obama dovranno ora allargare il campo d’azione e affrontare il problema di una corretta gestione dei rifiuti a più ampio spettro, garantendo lo sviluppo di una filiera industriale del riciclo”.
Peter Carlisle, il primo cittadino di Honolulu, all’inizio era incerto, ma il 2 di gennaio ha firmato dicendo: “Questo atto è rivoluzionario. Firmando questo disegno di legge ecologico, Honolulu si unisce alle contee delle isole vicine. Le Hawaii sono diventate l’unico stato degli Stati Uniti, dove ogni contea ha una legislazione anti-sacchetti di plastica”.
In Europa, invece, la questione ha da qualche mese raggiunto un vero e proprio dibattito all’interno dei paesi Ue. Infatti, il problema maggiore per l’Unione Europea è la differenza che sussiste all’interno delle legislazioni dei paesi membri. Infatti in molti paesi europei i sacchetti di plastica sono diffusi gratuitamente dai supermercati. L’esempio classico si riscontra in Portogallo e nell’Est Europa dove questa disciplina rende il consumo esplosivo, con più di 500 sacchetti di plastica l’anno per cittadino.
 
Fonte: greenreport.it
 

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