Il vino diventa più sostenibile con CO2 RESA

Nasce CO2 RESA, il primo registro per la valorizzazione dei crediti di carbonio sul mercato volontario del settore agroalimentare. Registro all’interno del quale verranno iscritte tutte le aziende del comparto. Si partirà dal settore vitivinicolo che ha mostrato negli anni un crescente interesse per la sostenibilità come fattore di sviluppo.
 
Al registro che contabilizzerà le emissioni di Co2 delle aziende vitivinicole, realizzato da Csqa Certificazioni e Valoritalia, verranno iscritte tutte le aziende che negli anni 2011/12 hanno investito tempo e denaro nella riduzione della produzione di gas climalteranti.
Il progetto riguarda le strategie indispensabili al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione climatica. Le tre tipologie di intervento sono:
'Energia ed efficientamento energetico' che prevede l'installazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili e interventi di efficientamento energetico delle aziende che riducono costi e impatto ambientale. 'Corridoi ecologici' che prevede la creazione e il miglioramento gestionale di siepi e boschetti sulle superfici agricole. 'Biochar', carbone vegetale che assorbe Co2 ottenuto dalla combustione di biomassa di scarto in assenza di ossigeno e utilizzato come ammendante del suolo.
Una volta messe in pratica le azioni e raggiunti gli obiettivi, si procede alla contabilizzazione delle emissioni 'risparmiate' all'ambiente e si accede al mercato volontario delle emissioni di carbonio. Ci sono due tipi di mercati del carbonio: i mercati regolamentati e i mercati volontari.
Pietro Bonato, Direttore Generale di CSQA Certificazioni, sottolinea come: “Con la creazione di CO2 RESA offriamo una risposta concreta alle molte aziende agroalimentari, e in particolare vitivinicole, che si stanno impegnando sul tema della sostenibilità e necessitano di uno strumento in grado di misurare gli sforzi attuati e soprattutto di darne evidenza al mercato. CO2 RESA, infatti, è innanzitutto la garanzia di tracciabilità dei crediti registrati, che vengono identificati in modo univoco contrastando il rischio di conteggi plurimi e greenwashing. Ma il vero punto di forza, che si ricollega alla nostra mission, è garantire la possibilità di acquistare crediti generati da progetti di mitigazione 100% made in Italy, provenienti dal settore agroalimentare italiano. Un’ottima credenziale per chi acquista, specialmente per i compratori esteri. In questo senso, con CO2 RESA si guarda a un mercato potenziale di assoluto rilievo nello scenario internazionale”.
La qualità dei vini italiani – ha dichiarato Riccardo Ricci Curbastro, Presidente Federdoc – si arricchisce di nuovi contenuti, al fianco delle certificazioni connesse all’origine, che legano indissolubilmente un prodotto a Denominazione ad un territorio e ad un disciplinare di produzione, ecco ora il nostro impegno per creare una cultura di impresa sempre più ecosostenibile, un nuovo primato tutto italiano di cui siamo fieri”.
 
Fonte: ADNKRONOS
 
 

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