Killimangiaro, senza più ghiaccio entro 2030

L'area settentrionale del ghiacciaio Killimangiaro ha perso 4 milioni di m2 di ghiaccio negli ultimi 13 anni, è l’allarme lanciato degli scienziati dell'University of Otago in Nuova Zelanda in occasione della riunione annuale della American Geophysical Union.
 
La montagna più famosa dell’intero continente africano, alto ben 5895 mt. versa in cattive condizioni. Fin dal 1912 il ghiacciaio che copriva per intero la sommità del Kilimangiaro si è visibilmente ritirato, circa dell’80%, mentre il volume del ghiaccio si è ridotto di più del 90% rispetto all’estensione di 100 anni fa. La causa? Le temperature sempre più elevate e l’innalzamento della quota della linea dello “zero termico”. Lo studio, portato avanti, dai ricercatori dell'University of Otago in Nuova Zelanda, è stato condotto attraverso un innovativo modello sviluppato utilizzando le immagini del satellite GeoEye-1.
I ricercatori sottolineano tuttavia come i diversi ghiacciai presenti sul vulcano non si stiano riducendo allo stesso ritmo: come riporta Live Science, il Credner Glacier è il più "colpito" dal fenomeno ed ha infatti riscontrato nell'ultimo decennio, il 43% della perdita totale di ghiaccio.
Fare una stima precisa è molto complicato, ma secondo gli scienziati se la perdita di ghiaccio continuasse allo stesso ritmo dell’ultimo decennio, entro il 2030 potrebbe scomparire del tutto. Nella migliore delle ipotesi invece il ghiaccio sul Kilimangiaro potrebbe durare fino al 2040 o poco più, ma sembra davvero destinato a sciogliersi completamente.
Per maggiori info: http://www.otago.ac.nz/surveying/news/otago061330.html
 
Fonte: Ansa; otago.ac
 
 

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