La guerra che uccide senza inquinare

Il paradosso viene dalla Germania, dove un laboratorio di ricerca sta studiando le bombe ecologiche, in grado di uccidere senza inquinare. Un insulto alla vita umana, propagandato come progresso con tanto marketing ambientale.


A volte per renderci conto di come si utilizzi il tema della salvaguardia ambientale in maniera distorta, ci imbattiamo in invenzioni di tutti i generi, l' eco bomba è l'ultima di queste e forse, tragicamente, la migliore. La guerra è un ossimoro dell'ambiente, nel lessico e nella pratica, ma una ricerca condotta dall'Università di Monaco di Baviera con fondi europei e americani per la produzione di sostanze alternative al Tnt, dice che si può uccidere senza inquinare. "Eco-friendly bomb", armi esplosive dotate di sensibilità ecologica, è così che pubblicizzano la ricerca gli scienziati tedeschi, rispondendo al problema numero uno di chi fa le guerre: gli effetti collaterali. Si perché i bombardamenti sviluppano emissioni cancerogene, inquinano terreni e falde acquifere e, laddove non dovessero detonare (in ambito industriale) o esplodere completamente, rappresentano minacce vaganti pronte a ripetere la missione. Ecco dunque le "bombe verdi"; gli scienziati tedeschi sostengono che, se riempite con una forma recentemente scoperta di tetrazolio - composto già usato in campo farmaceutico - e fatte esplodere con l'azoto in luogo del carbonio, rilasciano una quantità minore di sostanze tossiche, quindi meno piogge acide. Le "eco-bombe" ricordano, per la propaganda e la loro capacità di discernimento, le bombe al neutrone, progettate per uccidere senza onda d'urto, graziando così palazzi e altre strutture architettoniche, o le smart bomb (dette anche "intelligenti"), in grado di selezionare tra tanti la loro preda. Peccato che le guerre siano per eccellenza nemiche della vita e dell'ambiente, e che la famosa intelligenza delle bombe ha prodotto più massacri che altro. Lo sforzo di limitare gli effetti collaterali della guerra - o di renderla mediaticamente meno insopportabile - ha prodotto in passato notizie al limite del grottesco. Come riportò qualche anno fa il sito della Bbc, nel 1994 il Dipartimento della difesa americano investì circa 8 milioni di dollari per sviluppare armi non letali. La "gay bomb", per esempio: avrebbe dovuto rilasciare un gas afrodisiaco tra le fila nemiche, invogliandole a festini in tuta mimetica. O le "sting me/attack me" (pungimi/attaccami): un po' di chimica e i militari sarebbero diventati cibo irresistibile per api e ratti affamati. O ancora, le "who? me?" (chi? Io?): bombe che avrebbero dovuto simulare flatulenza tra le truppe, demoralizzandole. Poi si scoprì che in molti paesi quel cattivo odore non è offensivo, e l'idea fu ritirata.
Al peggio evidentemente non c'è mai limite.

Fonte: Repubblica


Pubblicato in


Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter