L'acqua verso la definitiva privatizzazione

Il Senato, il 4 Novembre, ha approvato l'Art.15 del DL 135/09 che di fatto sottrae ai cittadini l'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, alle logiche di mercato,  trasformando un bene comune in un soggetto regolato dal businnes e dal mercato.


Quella che si discuterà alla Camera dei deputati da oggi è forse una delle leggi più significative della legislatura in corso. Niente a che vedere con le vicende legate alla giustizia che riempono le colonne dei quotidiani, ma una trasformazione radicale di un concetto di pubblico che non ha eguali.

Il riferimento diretto è all'acqua, considerata bene pubblico da sempre, ma da tempo assoggettata alle logiche del mercato più libero, che dopo l'approvazione dell'Art.15 del DL 135/09, più libero non si potrà. Si tratterebbe della definitiva mercificazione di un bene essenziale per la vita, che nel mondo sta assumendo la valenza del petrolio, per il suo costo e per il suo "picco", che genera fame e guerre per il suo controllo.
Quella che si discuterà alla Camera, è l'approvazione di un decreto che darà la possibilità alle amministrazioni di affidare il servizio idrico a privati tramite gara pubblica o senza gara passando dall'Antitrust. Un'esasperazione legale e commerciale della vecchia municipalizzazione degli acquedotti e del cammino metodologico fatto dagli anni novanta verso questo traguardo.
Contro l'approvazione dell'articolo 15 si sono schierati ambientalisti e associazioni dei consumatori, che oltre al resto denunciano un ulteriore rischio degli aumenti delle tariffe che tra il 2002 e il 2008 sono lievitate del 30%, ed un conseguente peggioramento dei servizi, contando che nella decade 1990/2000 gli investimenti in materia di miglioramento e manutenzione sono calati del 70%.
Ma la battaglia non si fermerà al contrasto dell'approvazione del decreto, il Forum Italiano dei Movimenti dell'acqua da tempo è in mobilitazione contro l'iter dell'acqua privata e annuncia battaglia per presentare, attraverso una raccolta di firme capillare, in ogni comune una delibera per affermare che l'acqua è un diritto umano e che il servizio idrico non è un servizio pubblico di rilevanza economica.
Secondo il governo il testo in discussione in parlamento rappresenta un mero adeguamento della legge italiana alla disciplina comunitaria. Ma questa interpretazione è fortemente contestata a livello locale. La Regione Puglia ha già avviato un processo di ripublicizzazione dell'acquedotto in modo che l'acqua sia affidata all'ente locale che la gestisca non in forma di Spa ma come ente di diritto pubblico, esautorandola dalle leggi degli utili. Un percorso che si sta trasformando in una legge regionale che potrebbero svolgere il ruolo pilota per altre iniziative.
Del resto i rischi paventati dalle associazioni sopracitate si fanno più concreti se si vanno ad analizzare i rincari delle bollette degli ultimi dieci anni, e se si pensa la disparità del costo pro-capite tra città e città.
A Palermo sindaci e amministratori appartenenti al Coordinamento Regionale degli enti locali per l'acqua bene comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico, hanno presentato una proposta di legge regionale analoga a quella pugliese.
A Caserta invece è stato proclamato il diritto all'acqua come diritto umano definendo privo di rilevanza economica il servizio idrico integrato.
Sono molti i comuni italiani che come Roccapiemonte, Prevalle, Fiorano Modenese, Napoli, Corchiano, Pietra Ligure, Povegliano Veronese, Sommacampagna, Fumane hanno già inserito nel loro Statuto un articolo a protezione dell'acqua intesa come bene comune pubblico.
Una battaglia di diritto che non si fermerà quindi alla mera approvazione del decreto.

  • Proponiamo infine una lettera di Lettera di Padre Alex Zanotelli (Missionario Comboniano), uno tra i più popolari oppositori alla privatizzazione dell'acqua. IL DENARO PESA PIU' DEL'ACQUA

Oltre a informazioni sulla privatizzazione dell&#39;acqua, su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su beni comuni, forum sull&#39;acqua, diritti dei popoli, difesa dell&#39;ambiente, mutamenti climatici, e iscriverti a <a href="http://www.effettoterra.org/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="http://www.effettoterra.org/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="http://www.effettoterra.org/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="http://www.effettoterra.org/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche."

Pubblicato in


Translate

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Mercato

Il mercato di EffettoTerra

Casa Allegria

Terra Futura 2012

Turismo Responsabile e Sociale

EffettoTerra Newsletter

Iscriviti alla newsletter del portale

Archivio Newsletter

Accesso utente