Land Art: anche l’arte è sostenibile

Nemmeno il mondo dell’arte è estraneo alla sostenibilità ambientale. Anzi si può dire che sia il precursore del vivere e consumare sano. Già negli anni Settanta la Land Art metteva al centro la natura e faceva uso di materiali naturali. Uno dei punti fermi è che tutte le opere siano deperibili: utilizzando rami, sassi, foglie e tutto ciò che la natura mette a disposizione la Land Art è al 100% ecosostenibile perché restituisce all’ambiente ciò che ha preso in prestito.
 
Si comincia a parlare di Land Art tra gli anni ’60 e ’70 negli Stati Uniti, come un movimento di rottura con un'arte commerciale e legata agli spazi chiusi. Nasce il bisogno per l’artista di liberarsi di questi vincoli e trovare nuove possibilità di intervento in spazi aperti e naturali. Durante il corso degli anni si sono sviluppati diversi filoni, anche molto diversi tra loro come modalità e impatto.
Il nuovo corso naturalistico della Land Art è nato in Svizzera a Grindelwald, dove si tiene il Landart Festival, forse la più importante manifestazione al mondo che celebra l’arte sostenibile, quest’anno arrivata alla dodicesima edizione. Tenutasi a giugno scorso nella regione svizzera dello Jungfrau, hanno partecipato artisti provenienti da tutto il mondo, dall’Europa al Canada alla Corea del Sud.

Anche l’Italia ha le sue manifestazioni per celebrare l’arte sostenibile: a Pordenone, per esempio, si è tenuta dal 20 maggio al 31 agosto di quest’anno la terza edizione di Humus Park, un’iniziativa che ha coinvolto artisti nazionali ed internazionali, realizzando opere rimaste visibili al pubblico tutta l’estate. Ma anche in Trentino si celebra la Land Art con Arte Sella, una manifestazione nata nel 1986 e che si svolge all’aperto nei prati, nei boschi della Val di Sella (provincia di Trento): le opere sono solitamente tridimensionali, in quanto ottenute con foglie, rami, tronchi o sassi. Chiusa la manifestazione, le creature sono abbandonate al degrado e la natura può riprendere il suo ciclo vitale.  Anche se non si può parlare di Land Art, ci piace segnalare il Milano Green Festival, una iniziativa il cui leit motiv è arte e sostenibilità ambientale tutto l’anno.

Ciò che più affascina della Land Art è che l’artista prende in prestito ciò che la natura gli offre per poi restituirglielo. Un’arte, dunque, che coniuga intervento estetico e creatività con il massimo rispetto della natura e dell’ambiente.

Fonti: tutto green; humuspark.it; milanogreen.com

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