Leonardo di Caprio in difesa degli elefanti

Testimonial d'eccezione per la nuova campagna dell'IFAW - International Fund for Animal Welfar - per la salvaguardia degli elefanti e contro il commercio dell'avorio. Ancora una volta così, Leonardo Di Caprio si dimostra attivo sul fronte delle tematiche ambientali, "mettendoci la faccia" in prima persona.
 
''L'avorio - afferma Di Caprio - alimenta dispute e conflitti. Gli elefanti vengono uccisi dai bracconieri perchè le loro zanne possano essere vendute in cambio di armi e droghe dalle organizzazioni criminali internazionali, prima che queste diventino bigiotteria e gioelli per i consumatori''... ''Dal divieto di commercio d'avorio del 1989 - aggiunge Leonardo Di Caprio - le autorità di 85 paesi hanno sequestrato quasi 400 tonnellate d'avorio sul mercato nero''... ''Diverse persone nel mondo non hanno idea che gli elefanti vengano uccisi per le loro zanne in avorio ed è per questo che l'informazione del pubblico è cosi' importante. C'erano 1,3 milioni di elefanti nel 1979: il bracconaggio dilagante, insieme ad altri fattori, li ha ridotti a meno della meta', circa mezzo milione''.
 
 
Sono le popolazioni di pachidermi africane quelle più a rischio, dove nell'arco di un secolo il numero di esemplari in libertà è diminuito di oltre il 50%. Un'emergenza, che come rilevano i sondaggi condotti (TNS) per conto dell'IFAW, non sembra essere di dominio pubblico e peggio ancora percepita come tale da grande parte dei cttadini a livello mondiale. Dati allarmanti, che fanno meditare sull'informazione o non-informazione e sulla superficialità che guida la maggior parte delle persone abituate al "lifestyle" occidentale nella scelta dei propr consumi. A non sapere che dietro la filiera dell'avorio, si celano bracconaggio e uccisioni di elefanti, sono il 31% degli intervistati in Gran Bretagna, iln 27% in Germania, il 23% negli Stati Uniti e il 38% in Australia. Ancora pìù disarmante il responso del sondaggio IFAW effettuato in Cina, il più grande mercato del mondo per l'avorio illegale, nel 2007, dove a non essere consapevole di ciò era un campione del 70%.
Per questo l'Ifaw ha intenzione di raccogliere un milione di firme, chiedendo ai governi di opporsi ad ogni ulteriore commercio dell'avorio e di rafforzare la lotta contro il bracconaggio, attraverso la campagna "Elefanti, non dimenticare mai", parte di un programma di formazione ed educazione internazionale che raggiungerà 7.000.000 di insegnanti, gli studenti e le loro famiglie in oltre 15 paesi in tutto il mondo. Progetto, che prevede pacchetti di istruzione gratuita, film, attività ed eventi speciali, per avvicinare e sensibilizzare i giovani sulle minacce cui vanno incontro gli elefanti se le cose non cambieranno. Idea cui ha aderito in qualità di ambasciatore anche la star hollywoodiana Leonardo Di Caprio.
"Siamo onorati di avere il supporto di Leonardo Di Caprio per la nostra campagna  per arginare il commercio illegale di avorio", ha detto il Presidente IFAW "Con il suo aiuto, speriamo di creare un'onda di traspèorto emotivo a favore della protezione degli elefanti che non possa essere ignorata."
 
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Fonte: ANSA, IFAW

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