L'impegno dell'Italia sui cambiamenti climatici

Nei giorni 12 e 13 settembre il Palazzo della Fao a Roma ha ospitato la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, indetta dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.

Incontro che ha visto la partecipazione e gli interventi delle massime cariche dello Stato, dal presidente Napolitano al Primo Ministro Prodi, ai Presidenti di Camera e Senato Bertinotti e Marini, oltre ai Ministri Pecoraro Scanio, Bersani, Mussi, Padoa Schioppa e De Castro.
Due giorni di dibattiti e confronti tra "Lo Stato" e le varie associazioni o Enti che si occupano della salvaguardia dell'ambiente tra cui: Legambiente, Greenpeace, Wwf, Arpa e Apat.
Tutti d'accordo sul fatto che bisognerà attuare dei piani per cercare di limitare le emissioni serra e il conseguente riscaldamento globale, anche nel rispetto degli impegni sottoscritti con il Protocollo di Kyoto, verso i quali l'Italia è in ritardo.
Il risultato della Conferenza può definirsi positivo, ottimista il presidente Prodi, il quale promette maggior impegno nella lotta al riscaldamento globale, nella Finanziaria 2008, infatti, ci sarà il potenziamento dei provvedimenti a favore del risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Di seguito si potranno consultare le conclusioni della conferenza e "le prime 13 azioni per l'adattamento sostenibile".

Fonte: Conferenza Nazionale Cambiamenti Climatici


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