Mobilità: per scelta o per forza gli italiani scelgono l'auto

Presentato a Genova il quinto rapporto sulla mobilità nelle città, se ne evince che sebbene i cittadini vogliano utilizzare i mezzi pubblici per spostarsi, orari e qualità dei servizi, li fanno andare in auto, nonostante il prezzo della benzina e il traffico.


"Così è, se vi pare" è il titolo del quinto rapporto sulla mobilità in Italia realizzato da Isfort per Asstra, l'associazione dei trasporti, che è stato presentato a Genova. Titolo "forte" per fotografare una realtà non troppo incoraggiante sulle scelte degli italiani: il traffico è troppo e la benzina costa troppo cara per andare in auto, ma i mezzi pubblici non soddisfano l'esigenze di trasporto. E le misure di contenimento finora studiate per i grandi centri urbani - dalle targhe alterne all'introduzione dei divieti per le auto più inquinanti - sono considerate solo dei palliativi, ben lontani dal risolvere la necessità potenziale: muoversi e arrivare.
Spinti anche dal rincaro dei carburanti e dalla buona volontà i cittadini ci provano (la punta massima è nel nord-ovest) e nel 2007 hanno confermato le buone intenzioni, spinti anche dal rincaro dei carburanti, facendo crescere addirittura di un miliardo e mezzo il numero dei passeggeri trasportati in un qualsiasi giorno medio feriale. Ma la fiducia è spesso mal riposta: e infatti crescono anche l'irritazione, i tempi di trasporto si fanno più lenti, la soglia di soddisfazione scende decisamente sotto la sufficienza. E tra lo stare bloccati nel traffico su un mezzo pubblico e la propria vettura la scelta di molti è per l'auto.
I dati esposti dall'osservatorio "Audimob" di Isfort sono chiari:. Gli spostamenti avvengono soprattutto nell'arco di dieci chilometri (anche se magari si è andati a vivere fuori, tanto che il dato riguardava il 79,8% di utenti nel 2000, e scende al 73,5% nel 2007) e aumentano gli spostamenti giornalieri complessivi (circa 123 milioni, +3,3% sul 2006). Ma bus e metropolitana sembrano più una condanna che una scelta, se è vero che si scende dall'82,8% all'81% di spostamenti quotidiani in auto, mantenendo l'11,5% del trasporto pubblico: la quota di utenti soddisfatti del trasporto su bus e tram è del 62,1% (69,4% nel 2006) mentre piace, anzi guadagna la metro (83,5% di soddisfazione, leggero incremento sul 2006). E comunque è un gradimento, che utilizzando la scala del 10, supera appena il 6, e scende inesorabilmente al cinque e mezzo nei grandi centri urbani. Chi non ama il bus si rifà col metrò: già nel 2006 il punteggio medio aveva raggiunto il "7", e nel 2007 siamo arrivati al 7,23.
Chi scende dal bus bloccato nel traffico, spesso ricorre al motorino: motocicli e ciclomotori salgono infatti in un anno dal 10,6% all'11,9% e il parco circolante delle due ruote è cresciuto ancora del 6%, arrivando a oltre 5,6 milioni di mezzi rispetto a 35 milioni e mezzo di auto (la crescita è stata solo dello 0,9%); nel 1985, tanto per avere un'idea, le auto erano 22,4 milioni e solo due milioni le due ruote.
Il caro benzina sta creando contrazioni importanti sul mercato dell'auto, ma chi possiede già un'auto rincomincia ad usarla più spesso, come dicono i dati è più forte nel Nord-Ovest, dove raggiunge una quota di mercato del 19,3% rispetto alla media nazionale dell'11,5% e fa registrare un incremento stabile nel Nord-Est e anche al Centro, dove peraltro continua il boom dei motorini (10% dei mezzi usati, con Roma capitale), mentre Sud e isole si dedicano devotamente all'auto (86,7% degli spostamenti, con un 6,7% di trasporto pubblico e 6,6% di moto).
Alla domanda "Ma perché non prendere il bus?" 70% del campione intervistato da Isfor risponde che è' poco comodo e poco accessibile, impiega troppo tempo (42,5%) e non offre collegamenti adeguati (17,1%), mentre minime sono le critiche sul costo e scende il fattore della preferenza tout court. Davvero critici sono soprattutto la disponibilità percepita del servizio e l'informazione su percorso, linee e orari. E siccome scende la velocità media (da 15,3 a 14,1 km all'ora), mentre addirittura le auto fanno registrare un leggero miglioramento, non ci sono corsie preferenziali che tengano: l'auto è preferita di gran lunga
In discesa anche la mobilità "ecologica", dice la ricerca: nel 2007 gli spostamenti a piedi o in bici hanno subito un arretramento dell'1,4%, fermandosi al 32,5%. In attesa, è chiaro, che passi l'ultimo metrò.

Fonte:Asstra - Associazione Trasporti


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