Pannolini: 0% discarica, 100% nuova vita

Pannolini e assorbenti per la persona rappresentano il 3% dei rifiuti solidi urbani con un'unica via nel loro fine ciclo: la discarica. Da tempo le aziende si interrogano su come ridurre alla fonte questi futuri rifiuti introducendo ad esempio i pannolini lavabili e le coppette mestruali, ma i pannolini si possono riciclare? Da oggi sembra di si.
 
Pannolini, assorbenti igienici, prodotti per l’incontinenza sono materiali non riciclabili, che finiscono inesorabilmente in discarica o negli inceneritori. L’unico modo per ridurre il loro impatto è rappresentato dalla scelta delle loro tipologie lavabili, ma questo comporta un impegno che in termini di tempo che non tutti possono sostenere. Che fare allora?
Pampers, il Centro Riciclo Vedelago (TV) e il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) hanno deciso di avviare il primo sistema sperimentale italiano di raccolta e riciclo dei pannolini usati. I materiali raccolti dovrebbero essere sottratti alle discariche e trasformati in arredi urbani e altri oggetti in plastica.
L’obiettivo è quello di avviare l’intera filiera del recupero dei prodotti assorbenti per la persona, dalla raccolta differenziata alla trasformazione in nuove materie prime. I soggetti coinvolti nell’iniziativa sperano di inaugurare il nuovo sistema nel settembre 2012, presso il Centro Riciclo Vedelago.
La partnership virtuosa tra i soggetti proponenti  ha l'obiettivo di dimostrare come l'approccio responsabile alla gestione dei rifiuti possa generare molteplici vantaggi:
  • per l'ambiente: riduzione dei rifiuti in discarica e riduzione di gas serra; il processo di riciclo, inoltre, non ha emissioni pericolose perché utilizza solo vapore a pressione e non agenti chimici;
  • per le mamme: la libertà di scegliere il prodotto che meglio risponda alle esigenze di rispetto della pelle ed assorbenza con la nuova consapevolezza che il dopo uso diventerà un ulteriore vantaggio;
  • per l'igiene: il processo sterilizza completamente da qualsiasi patogeno, prima finivano in discarica con i prodotti usati;
  • per l'economia: in un Paese povero di materie prime, un contributo importante alla “green economy” nazionale attraverso la trasformazione di un prodotto usato in cellulosa e plastica di elevata qualità (da 1 tonnellata di prodotti usati: 350 kg. di materia organico-cellulosica e 150 kg. di plastica).
Il sistema
Il nuovo sistema per il riciclo potrebbe essere operativo a Vedelago (TV) presso il Centro Riciclo Vedelago già da Settembre 2012 e potrà servire a regime circa 400.000 abitanti, principalmente dell'area fra le province di Treviso e Belluno.
Finalità del progetto è validare l'intera filiera, dalla raccolta differenziata specifica dei prodotti assorbenti per la persona, di tutte le marche, fino alla trasformazione in nuove materie prime da utilizzare in altri processi produttivi.
Oggi in Italia i prodotti assorbenti per la persona usati sono smaltiti in discarica (77% del volume di prodotto usato) o tramite incenerimento (23%). Il nuovo sistema di raccolta e riciclo è “carbon negative”, cioè un processo nel quale  le emissioni di CO2 evitate dai processi di riciclo (sia dalla produzione di materie plastiche che dalla produzione di cartone)  risultano superiori alle emissioni necessarie alla fase di raccolta differenziata e ai processi di separazione e trattamento.

Fonte: Fater
 
<p>Oltre a informazioni su<strong><em>l riciclo dei pannolini</em><em>, </em></strong>su Fater, Pampers, il Centro Riciclo Vedelago (TV) e il Comune di Ponte nelle Alpi (BL). Su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su , e iscriverti a <a href="/archivio-newsletter">newsletter</a>,<a href="/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche.</p>"

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