Passaparola! Il Tetra Pak rispetta l’ambiente

È partita anche sul territorio Emiliano Romagnolo la campagna di comunicazione “Passaparola! I contenitori Tetra Pak sono riciclabili”, un’iniziativa che da qualche giorno vede coinvolti oltre 140 comuni per un totale di circa 2,5 milioni di residenti.

Sgombriamo il campo dai dubbi, per chi ancora ne avesse: il Tetra Pak è riciclabile al 100%. I comuni contenitori per alimenti, infatti, si compongono a strati e sono formati per il 75% di carta, per il 20 di polietilene e per il restante 5% di alluminio, senza l’utilizzo di alcun additivo chimico. Ogni sfoglia resta unita alle altre grazie all’azione del polietilene e, con un opportuno processo di separazione, tutte le componenti possono rientrare nel ciclo produttivo sotto forma di materiale cartaceo e plastico.
La cellulosa deriva prevalentemente dalle foreste scandinave e si calcola che da un metro cubo di legno si ottengano circa 13.300 cartoni per bevande da un litro, sufficienti a soddisfare i consumi di una famiglia per quasi 50 anni. Va detto, incidentalmente, che la legislazione all’avanguardia dei paesi scandinavi impone, per ogni albero tagliato, la messa a dimora di nuove piante tanto da far lievitare la superficie forestale del 60% negli ultimi anni.
Il “bricco”, dicevamo, opportunamente risciacquato e appiattito può essere differenziato insieme agli altri rifiuti cartacei. Saranno poi le cartiere a selezionare la cellulosa dagli altri componenti, per poi ricompattarla e dare origine alla “Cartafrutta”, una carta riciclata dal colore giallognolo (non sbiancata) usata per produrre articoli di cancelleria, stampati e normali sacchetti.
Il polietilene, invece, è di origine sintetica e, insieme al sottile velo di alluminio presente nei contenitori (circa 6,3 micron, pari a un quinto dello spessore di un capello), viene trasformato in “EcoAllene”, un materiale plastico, stampabile, utile sia nella realizzazione di vasi e fioriere sia di gadgets o bigiotteria.
Sul territorio nazionale, la campagna di riciclo è partita nel 2004, grazie all'iniziativa di Tetra Pak (la società svedese produttrice degli omonimi involucri) e Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo imballaggi a base cellulosica). Latte, succhi di frutta, vino, panna: nel solo 2003 in Italia erano in circolazione quasi 5 miliardi di imballaggi in Tetra Pak, a fronte di una normativa europea che prevedeva, entro il 2008, il recupero di almeno il 60% degli involucri circolanti. I dati 2007, però, sono abbastanza lusinghieri e, con 17 milioni di cittadini raggiunti dal servizio in quasi 1400 comuni, un recupero del 50% e un riciclo superiore al 14% siamo abbastanza vicini agli obiettivi U.E.. Certo un piccolo sforzo in più non guasterebbe, anche solo pensando a chi, della “monnezza”, vorrebbe fare la nostra “seconda bandiera”.

Per maggiori informazioni e scoprire i comuni interessati alla raccolta: www.tiriciclo.it


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