Per una mobilità sostenibile

Quando si sente il termine "Mobilità sostenibile", molti cittadini si  nascondono, si spaventano o si preoccupano perché pensano voglia dire abbattere l'automobile e spostarsi con le proprie zampe, come hanno sempre fatto gli animali e gli uomini prima del 1908, anno in cui il signor Ford diede vita alla prima catena di montaggio, passando dalle 2 o 4 ruote a trazione animale e umana a quelle a motore.

Ognuno ha diritto di muoversi liberamente come meglio crede, ma quello che chiede la Mobilità sostenibile è di usare con giudizio i mezzi con cui ci muoviamo, e soprattutto il rispetto per l'aria che respiriamo, quindi per noi stessi.
Quasi  ogni cittadino ha l'esigenza di fare spese, visite mediche, andare a lavoro, portare i figli a scuola; ma pensiamo al fatto che tutte queste azioni richiedono spostamenti, il più delle volte, con auto private che causano: inquinamento atmosferico ed emissioni serra, inquinamento acustico, ingorghi vari ed incidenti stradali.
Riflessioni possibili di approfondimento dal 16 al 22 di Settembre, durante "la Settimana Europea della Molibità". Iniziativa nata cinque anni fa con l'ausilio politico della Commissione Europea, che ogni anno incrementa il numero delle città partecipanti, ed è coordinata dai seguenti enti:

Sette giorni per parlare di trasporti, confrontarsi, discutere, proporre eventuali soluzioni per migliorare la qualità dell'aria e di chi la respira, magari potenziando e promovendo la rete dei trasporti pubblici, in un'edizione il cui tema centrale sarà "Street For People" (strade per la gente), che terminerà il 22 settembre, dove per tutta la giornata è previsto lo stop totale alle auto.
Forte l'adesione di molti paesi. L'austria parteciperà con 248 città, la Spagna con 140, la Francia con 94, poi a seguire la Repubblica Ceca (61), i Pesi Bassi (42), l'Ungheria (32), la Slovenia (22) e la Lituania (18). L'Italia, probabilmente impegnata in altre faccende, ha aderito con solo 40 città, con le più grandi che sono: Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Venezia, Napoli e Palermo.
Ricordiamo, parlando del nostro Paese e di mobilità sostenibile, che la Finanziaria 2007 ha destinato fondi per 90 milioni di euro l'anno per il triennio 2007/09, e il Ministero dell'Ambiente ne ha assegnati altri 100 milioni suddivisi su più interventi, senza dimenticare i 200 milioni, sempre per il triennio 2007/09, "offerti" dal fondo rotativo di Kyoto, ed altre somme dall'Europa per ricerca e innovazione.
Oltre alla settimana sostenibile, che riguarderà principalmente i cittadini comuni, la Commissione Europea ha dichiarato, per voce del commissario all'ambiente Dimas, che nel 2008 sarà varata una nuova legge che riguarderà le case automobilistiche, alle quali sarà chiesta una riduzione delle emissioni nelle auto di nuova produzione, fino ad arrivare all'obbiettivo che è il taglio totale di 120 grammi per chilometro entro il 2012, con conseguenti sanzioni per chi non rispetterà le regole.

Fonte: Repubblica


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