Proposte e numeri sulle due ruote in Italia

Proposte e numeri sulle due ruote in Italia

Alla vigilia di ExpoBici, fiera internazionale della bicicletta, che si terrà dal 18 al 20 settembre a Padova, Legambiente presenta A-bici, un dossier che fotografa lo stato delle due ruote in Italia, facendo delle proposte interessanti per un amobilità sostenibile.
Cogliendo l'occasione della terza edizione di ExpoBici, che nel tempo sta sviluppando un'attenzione sempre crescente sul tema della mobilità sostenibile e della sicurezza dei cittadini che utilizzano la bicicletta per muoversi in città, Legambiente presenterà un nuovo lavoro, A-biciche ci fornisce notevoli spunti per analizzare lo sviluppo delle due ruote tra gli italiani, la risposta delle amministrazioni in termini di piste ciclabili e servizi, e la formulazione di nuove proposte per continuare a far crescere l'uso della biciletta negli spostamenti casa lavoro, parcheggiando il più possibile l'auto.
Come termometro l’associazione ambientalista ha usato l’indice di ciclopedonalità, un nuovo parametro politico che in pratica misura quanto hanno lavorato gli amministratori per integrare i vari mezzi di spostamento all’interno del loro territorio. Reggio Emilia, infatti, non è la città dove ci sono più chilometri di piste ciclabili e nemmeno quella dove si va di più in bicicletta ma è la città  dove ogni 100 abitanti ci sono oltre 30 “metri equivalenti” di percorsi ciclabili, tra piste, zone pedonali e con moderazione di velocità a 30 km/h. Lo studio, presentato alla vigilia dell’apertura di ExpoBici, mette in evidenza come, aldilà di qualche segnale  positivo e alcune eccellenze, la mobilità sostenibile in Italia non sia ancora una realtà diffusa.
Il dossier ci dice che in città cresce la voglia di spostarsi in bicicletta, soprattutto nelle metropoli, e crescono anche le piste ciclabili che hanno raggiunto nel 2009 il record assoluto di 3.227 km (circa 380 km più del 2008 e 730 km più del 2007). Reggio Emilia e Lodi sono le città più ciclabili d’Italia insieme a Modena, Mantova, Vercelli, Cremona, Forlì, Ravenna, Cuneo, Ferrara e Piacenza. A Padova invece c’è la più alta densità di vie ciclabili, ci sono 140mila spostamenti ciclistici giornalieri, con uno share per i pedali del 17% e l’obiettivo dell’amministrazione comunale di arrivare al 25% nei prossimi cinque anni.
L eproblematiche connesso ad uno sviluppo massiccio delle due ruote però ha dei limiti causati da politiche amministrative non sempre coerenti in tutte le loro applicazioni, perchè nonostante tra il 2000 e oggi l’estensione delle piste ciclabili urbane italianetriplicata, nello stesso periodo la percentuale di spostamenti urbani in bicicletta - calcolata sul totale degli spostamenti – è rimasta identica: era il 3,8% nel 2000, è il 3,8% adesso. Questo significa che non è sufficiente aumentare i chilometri di piste ciclabili per favorire la ciclopedonalità ma serve una serie d’interventi mirati ad integrare le diverse modalità d spostamento favorendo quelle a basso impatto. Tra questi l’aumento di zone 30kmh, zone a traffico limitato, isole pedonali, cunette, dossi e altri limitatori di velocità delle automobili accompagnati da una semplice e chiara segnaletica orizzontale e verticale, che riducano l’intensità degli ingorghi e accrescano la sicurezza di pedoni e ciclisti. Un sondaggio realizzato da Isfort nel 2007 sottolinea infatti che tanti di quelli che oggi non usano la bicicletta lo farebbero se potessero disporre di una rete di percorsi ciclabili che attraversa le città (26,3%) e se ci fosse meno traffico e quindi una maggiore sicurezza per la viabilità ciclistica (15,6%).
A-bici però non è solo statistica, ma ad una lettura approfondita presenta proposte concrete che potrebbero essere facilmente tradotte dai comuni in obbiettivi propri, infatti  in generale la proposta di Legambiente punta su un obiettivo riassumibile nella formula 30-30-30. Il traguardo da proporre, per il 2020, è quello di portare al 30% sul totale degli spostamenti la percentuale di spostamenti in bicicletta in ambito urbano; trasformare in corsia preferenziale almeno il 30% della rete del servizio di trasporto pubblico locale di superficie; ampliare le zone 30, le ztl e le isole pedonali.
Fonte: Legambiente
 
 
Oltre a informazioni sul dossier A-bici di Legambiente, su Effetto Terra, puoi trovare informazioni su mobilità sostenibile, bici, biciclette, trasporto urbano, piste ciclabili e iscriverti a <a href="http://www.effettoterra.org/archivio-newsletter">newsletter</a>, <a href="http://www.effettoterra.org/directory">segnalare siti</a> e partecipare a <a href="http://www.effettoterra.org/forum">forum</a>, nonchè visitare i <a href="http://www.effettoterra.org/siti_consigliati.html">siti consigliati</a>, che trattano queste tematiche."

Pubblicato in


Turismo Responsabile

SOSTIENI L'AMBIENTE

Sostieni Effetto Terra: dona il 5x1000 a Eta Beta

Incontri formativi scuole

Eta Beta propone incontri per imparare come cambiare i comportamenti di consumo e come migliorare ogni giorno l’ambiente in modo efficace, con piccoli gesti.