Qualità della vita: Trento la città migliore e Torino tra le peggiori

L’indagine annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita in Italia, posiziona Trento al primo posto mentre Torino scende nella classifica, aggiudicandosi la 52.esima posizione. La classifica è stesa tenendo conto di 36 parametri, raggruppati in sei macro-aree; tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero.
 
La Classifica stilata da Il Sole 24 ore, vede Trentino Alto Adige in vetta alla classifica 2013 della qualità della vita. Il capoluogo piemontese, Torino si colloca al 52esimo posto, 9 posti indietro rispetto all'anno scorso.
Secondo l’indagine Torino risulta molto indietro rispetto a tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. Lo scivolone di Torino è aggravato dai parametri sulla microcriminalità (Torino è ultima, al 107/o posto), sul costo della casa (100/o), sull’ecologia (62/o). La città di Vercelli è terza in Italia nei consumi, il Vco guadagna il quarto posto per l’ecosistema urbano. In linea generale, la prima città piemontese in graduatoria è Cuneo, al 22esimo posto complessivo.
Nella pagella generale dopo Cuneo e Torino, si trovano il Vco (56), Asti (57), Vercelli (60), Alessandria (61), Biella (62), Novara (63). La graduatoria del benessere cambia collocazione: dopo Vercelli, Torino al 19/o posto a livello nazionale, Cuneo (22), Alessandria (25), Novara (31), Biella (33), Asti (56), Vco (58). Sulla ricchezza prodotta, calcolata sul Pil pro capite, Cuneo è la 18/a provincia, seguono Vercelli (31) e Torino (33).
Quanto alle maggiori aree metropolitane, si segnalano le prestazioni in ascesa di Milano e Roma (rispettivamente decima e ventesima), di Bologna (terza) e Firenze (settima).
Il Sud si trova nella parte bassa della classifica. Va molto male per la Sicilia, le cui città si trovano quasi tutte al fondo della classifica, penultimo posto per Palermo, mentre la più alta in classifica risulta Ragusa. Un'ecatombe. Per tutta l'Italia, che come già sappiamo è molto indietro a livello europeo su quasi ogni parametro preso in considerazione dal giornale.
Per quanto riguarda il fanalino di coda della lista, Napoli e la sua provincia segnano un ulteriore peggioramento rispetto all’anno precedente. Il territorio partenopeo registra i suoi peggiori risultati - sempre oltre la centesima piazza - sotto gli aspetti del tenore di vita, della popolazione e degli affari. È tutto il Sud, comunque ad occupare la parte bassa della graduatoria. Una consuetudine che si ripete: quest'anno gli ultimi 20 gradini, sono occupati da province siciliane, pugliesi, calabresi e campane.
Per quanto riguarda il 'tenore di vita', Milano è ancora prima nella tappa riferita al benessere, seguita come nel 2012 dalla città di Trieste. In fondo alla classifica Messina.
Per 'affari e lavoro' Trento e Bolzano hanno la supremazia nella tappa del business grazie alla presenza di start up innovative e all'elevata occupazione femminile. Ultima, in questa categoria, è Reggio Calabria.
Per 'servizi ambiente salute" Trieste brilla, grazie al più alto indice di infrastrutture e a una buona dotazione di asili nido e nella velocità della giustizia civile. All'estremo opposto c'è Crotone.
Per 'ordine pubblico', anche quest'anno il voto più alto nella graduatoria riferita alla sicurezza lo ottiene Oristano, grazie al minor tasso di microcriminalità in assoluto e a una bassa incidenza di denunce di furti in casa, estorsioni e truffe.
 
Fonte: torinofree.it ; ilsole24ore.com
 
 

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