Report Legambiente: i reati ambientali non conoscono crisi

I dati forniti dal Report di Legambiente sui reati ambientali, disegnano uno scenario sconfortante. Dal 2010 al 2012 si è registrato un incremento dei reati ambientale del 32,18%, mentre gli illeciti amministrativi sono arrivati al 75,28%.
 

Il Report di Legambiente è stato presentato il 24 novembre ad Ottaviano nell’ambito del convegno promosso da Legambiente. Lo studio ha analizzato i dati del Corpo della polizia Forestale dello Stato nel triennio 2010-2012 con riferimento all’illegalità ambientale distinguendo tra illeciti amministrativi e i reati ambientali, questi ultimi con riferimento a quelli rilevati contro ignoti e contro persone identificate.
Per quanto riguarda i dati sui reati ambientali commessi all’interno dei parchi nazionali italiani nel triennio 2010-2012 forniti dai Coordinamenti Territoriali per l’Ambiente del Corpo forestale dello Stato, consentono di sviluppare una fotografia sufficientemente corretta, sebbene parziale, del fenomeno della criminalità ambientale nelle aree protette italiane. I numeri della criminalità ambientale, nel 2011, parlano chiaro e dicono che, nonostante l’impegno nel contrastarla, la pervasività dei traffici condotti dagli eco-mafiosi è direttamente proporzione al loro gigantesco giro d’affari: ben 16,6 i miliardi di euro accumulati, lo scorso anno, dai traffici illegali. Di questi, in pole position il settore delle opere pubbliche che ha garantito 6,2 miliardi di introiti illeciti, al secondo posto la gestione dei rifiuti speciali con 3,1 miliardo. Stabile il fatturato dell’abusivismo, intorno a 1,8 miliardi di euro, con 25.800 casi tra nuove costruzioni e ristrutturazioni, e questo nonostante la crisi abbia inciso negativamente sul settore edile”: denuncia Legambiente
In quest’ambito nel triennio 2010-2012 si è registrato un aumento del 32,18% dei reati ambientali registrati nei parchi nazionali per un totale nei tre anni di 5349 reati ambientali. In termini di interventi reali è interessante rilevare nel corso dell’intero triennio l’alto numero di interventi effettuati nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano con 295 reati ambientali riscontrati nel 2010, 389 nel 2011 e ben 423 nel 2012, con un aumento nel triennio del 43,38%.Per quanto riguarda, invece, gli illeciti amministrativi rilevati nel solo 2010 risultano ben 2.601, mentre aumentano vorticosamente a 4.619 nell’anno 2011 e a 4.559 nell’anno 2012, raggiungendo la somma totale di 11.779 illeciti amministrativi compiuti nel triennio considerato, con un aumento in termini percentuali del 75,28%.
Se oggi l’Italia è fra i Paesi più ricchi di biodiversità in Europa - ha commentato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale di Legambiente - questo primato è da ascrivere alle aree protette che hanno saputo legare, in maniera feconda, la conservazione della natura allo sviluppo sostenibile locale promuovendo concretamente la green economy. Una politica che deve essere sempre più indirizzata al potenziamento delle produzioni naturali, alla ottimale utilizzazione delle risorse, a partire dal riuso integrale dei rifiuti prodotti, alla riqualificazione naturalistica e produttiva degli ambienti degradati e frenare il consumo di suolo senza prescindere da una drastica spinta innovativa che ristori i territori produttivi dei parchi, delle risorse che generano, attuando politiche conservative e migliorative con investimenti che privilegino questi contesti territoriali di qualità che devono diventare dei modelli per l’intero territorio nazionale. Per questa ragione siamo convinti che la politica per le aree protette del prossimo futuro deve rafforzare il suo legame con le comunità locali, coinvolgendo sempre più i cittadini nelle scelte strategiche e nell’identificazione della missione specifica di ogni singola area protetta”.
Il Report dovrebbe far comprendere come il nostro paese, la nostra economia e la nostra qualità della vita potrebbe essere migliore se noi tutti facessimo uno sforzo verso un gestione corretta delle risorse ambientali.
Fonte legambiente

 
 
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