Rifiuti: differenziare fa risparmiare il caso di Roma

Nel 2006 la raccolta (modesta) ha fruttato 4,5 milioni. E risparmi per 15 milioni. E' questo quanto si evince dalle proiezioni effettuate da Legambiente Lazio per conto del sito Repubblica.it


Il materiale differenziato a Roma nel 2006 ha fruttato quattro milioni e 423.532 euro. Se quello stesso quantitativo fosse finito in discarica, l´Ama avrebbe speso 14 milioni e 975. 545 euro.
Se la percentuale della differenziata fosse del 30% come si prefigge il Campidoglio entro il 2008, il materiale riciclato garantirebbe entrate per oltre otto milioni di euro. Se poi la differenziata toccasse quota 45%, che è l´obiettivo della Regione Lazio entro il 2009, i ricavi sarebbero di oltre 12 milioni di euro. L´elaborazione effettuata per Repubblica da Legambiente Lazio, sulla base dei dati del Comune e del Conai, il consorzio di imprese che per Roma smaltiscono il materiale differenziato, dimostra che differenziare e riciclare fa bene non solo all'ambiente, ma anche alle casse di comuni e regioni e di conseguenza alle tasche dei cittadini.
Nel 2006 il conferimento a Malagrotta della spazzatura non differenziata, pari a un milione e 305.889 tonnellate, è costato quasi 85 milioni di euro, perché per ogni tonnellata consegnata in discarica la tariffa è di 65 euro. Le stime partono dai corrispettivi pagati dai consorzi per le diverse frazioni di materiale smaltito, tenendo conto che maggiore è il grado di purezza, maggiore è il prezzo.
Le proiezioni effettuate da Legambiente Lazio considerano un grado medio di purezza. Per la composizione del multi-materiale raccolto nel cassonetto blu, l´associazione ha applicato standard verificati precedentemente su Roma: 65% vetro, 25% plastica, 8% acciaio, 2% alluminio. "E´ evidente che si tratta di un´analisi parziale - specifica Parlati - ma sicuramente le nostre stime sono per difetto e non per eccesso".
Attualmente, dunque, il valore della raccolta differenziata a Roma è di oltre 19 milioni di euro, che si ottengono sommando i corrispettivi pagati dal Conai per lo smaltimento del materiale differenziato ed il risparmio per il mancato conferimento di questo materiale in discarica.
I dati su cui il rapporto si basa sono del 2006, e la raccolta differenziata nella capitale corrisponde al 16,2%, se il campidoglio mantenesse l'impegno di raggiungere il 30% di differenziata entro la fine del 2008 il valore salirebbe a quasi 36 milioni di euro. Allo stesso tempo se la Regione Lazio
Centrasse l'obbiettivo 45% entro il 2009 parleremmo di quasi 54 milioni di euro risparmiati.
In conclusione, una lettura di queste proiezioni fa dedurre che non esiste convenienza nel gettare i rifiuti in discarica. Tanto più che Malagrotta, la discarica più grossa d'Europa, ormai è satura e dichiarata recentemente pericolosa e quindi andrà chiusa, costa molto di più conferire la spazzatura in discarica che avviarla al riciclo, e visti i dati sarebbe una scelta assurda il rinunciare ai significativi introiti che il riciclo potrebbe assicurare

Fonte: La Repubblica 


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