S.O.S. Deforestazione

In quest'ultimo periodo, il paese che è sotto i riflettori per il problema della deforestazione è la Repubblica Democratica del Congo, dopo l'Amazzonia la più grande superficie boschiva al mondo. Un ruolo importante dovrebbe assumerlo la Banca Mondiale,  sostenendo la cancellazione dei 100 contratti di taglio che il governo del Congo firmò con le multinazionali del legno e fermando le concessioni illegali.

Il 30% delle terre emerse è coperto da foreste, vale a dire circa 4 miliardi di ettari, di cui però solo il 12.7% è protetto. L'importanza della risorsa forestale è fuori di dubbio, da "ospitalità" a molte specie animali e vegetali, tutelando la biodiversità, è fondamentale per la salvaguardia delle acque e del suolo, fornisce legname e altri prodotti, oltre a fungere da serbatoio di assorbimento del carbonio, limitando così le conseguenze dei cambiamenti climatici.
Nonostante l'utilità delle foreste per l'ecosistema, e per l'uomo, la perdita annua è di circa 13 milioni di ettari, annoverando tra le cause principali: il taglio illegale, gli incendi boschivi, la "trasformazione" da territorio forestale a suolo agricolo, il solito cambiamento climatico che, a quanto pare, fa danni ovunque.
In quest'ultimo periodo, il paese che è sotto i riflettori per il problema della deforestazione è la Repubblica Democratica del Congo, dopo l'Amazzonia la più grande superficie boschiva al mondo. Un ruolo importante dovrebbe assumerlo la Banca Mondiale,  sostenendo la cancellazione dei 100 contratti di taglio che il governo del Congo firmò con le multinazionali del legno e fermando le concessioni illegali.
In Italia la situazione delle foreste congolesi è seguita con particolare interesse dalla viceministra degli Esteri con delega alla Cooperazione, Patrizia Sentinelli. Il nostro Paese è  uno dei principali importatori di legname proveniente da quella zona. La preoccupazione è alta, tanto che la Sentinelli ha lanciato un appello (subito appoggiato dal Wwf) in cui esorta il Governo italiano a prendere iniziative con la Banca Mondiale e il programma europeo FLEGT (Forest Law Enforcement, Governance and Trade), per cercare di fermare il commercio illegale di legname ed intervenire sul processo di desertificazione.
Se non si fermerà l'eliminazioni delle foreste, le zone che erano protette saranno più soggette alla siccità, frane ed inondazioni distruggeranno strade, ponti e colture, e, come al solito, a farne le spese saranno i componenti più poveri della società globale.


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