Salvare la Foresta mediterranea

Nell’Anno Internazionale delle Foreste, una nuova partnership è stata creata per affrontare le principali sfide riguardanti l’impatto del cambiamento climatico sulle foreste della regione mediterranea. Siglata durante la II Settimana della Foresta mediterranea, svoltasi dal 5 all’8 aprile ad Avignone in Francia, la collaborazione coinvolgerà differenti istituzioni e organizzazioni.

Logica e auspicata continuazione del processo cominciato nel 2010 con l'accordo formale di partenariato firmato a Istanbul tra otto istituti, al fine di accelerare l'attuazione di una gestione sostenibile e tutelare gli ecosistemi della foresta mediterranea, gli incontri di Avignone (5 – 8 aprile) hanno visto aumentare il numero dei partner del progetto.
Il bacino del Mediterraneo perde ogni anno tra 0,7 e un milione di ettari di foreste a causa degli incendi, che si traducono anche in una maggiore scarsità d'acqua per le popolazioni rurali e urbane. La superficie forestale totale nella regione mediterranea è pari a 73 milioni di ettari, vale a dire l'8,5% della superficie totale terrestre. Risorse da preservare, in quanto fornitrici di una gran varietà di prodotti: legno, sughero, mangime per il bestiame, piante aromatiche e selvaggina, tutti prodotti estremamente importanti per lo sviluppo socio-economico e che contribuiscono alla sicurezza alimentare e alla riduzione della povertà nelle aree rurali. Il programma riguarderà principalmente le aree forestali di sei paesi del Mediterraneo Meridionale ed Orientale: Marocco, Algeria, Tunisia, Siria, Libano e Turchia, minacciate dal cambiamento climatico, dall'espansione agricola, dal turismo, dallo sviluppo urbano e dal disboscamento per far spazio ad altri usi, fattori che contribuiscono in larga misura alla deforestazione in atto.
Proprio per porre freno a questi fenomeni la partnership mira ad integrare le politiche e gli investimenti a livello nazionale, sviluppando un approccio regionale integrato alla gestione delle foreste, attraverso la condivisione di competenze, conoscenze e migliori pratiche. 
Come sottolineano le parole di Eduardo Rojas-Briales, Vicedirettore Generale del Dipartimento Foreste della FAO, tra i soggetti attuatori: "La partnership di collaborazione per le Foreste nel Mediterraneo contribuirà a sollevare l'attenzione sulla ricchezza delle funzioni vitali che le foreste della regione forniscono ai loro abitanti. Tra queste vi sono la protezione del suolo e dell'acqua, la valorizzazione del territorio, lo stoccaggio del carbonio e la conservazione della biodiversità. E' necessario pertanto unire gli sforzi al fine di conservare e preservare queste funzioni vitali per le generazioni future".

Approfondimenti

Fonte: ANSA, EFIMED (European Forest Institute – Mediterranean Regional Office)

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