Benchè non sia il più salubre dei metodi di cottura, una bella frittura ogni tanto ci sta. Siamo in Italia, il paese del mangiar bene, gli inventori della cotoletta alla milanese, del fritto di pesce, delle melanzane impanate. Cosa fate solitamente a frittura ultimata? Dove buttate l’olio rimasto? Speriamo che non lo gettiate negli scarichi del lavandino o del water, cosa assolutamente inquinante, vi spieghiamo perché.
C’è innanzitutto da sapere che se versato nel lavandino, attraverso la rete fognaria, l'olio esausto raggiunge gli impianti di depurazione causandovi gravi danni dagli elevati costi economici.
Peraltro, anche dove esistono impianti fognari adeguati, lo smaltimento di queste enormi quantità di residuo oleoso può pregiudicare il corretto funzionamento dei depuratori.
Si può ben comprendere che quindi evitare lo smaltimento negli scarichi chi non è solo questione di costume, diventa senso civico ed ambientale che necessita di essere il più diffuso possibile. Quindi come fare?
Semplice, basta raccogliere l’olio della frittura in una bottiglia o in un barattolo di vetro, conservarlo fino a quando non sarà colmo e recarsi presso qualsiasi ecocentro o isola ecologica della propria città, e versarlo nell’apposito contenitore per il recupero. Se avete un buon rapporto con i ristoranti della vostra zona potete mettervi d’accordo per versarlo insieme al loro, che per legge deve essere raccolto e smaltito correttamente (procedimento regolamentato dall’articolo 233 del decreto legislativo 152/06).
Ogni isola ecologica è dotata dei contenitori appositi e organizzandosi l’operazione richiede pochi minuti e vantaggi per tutti. Per avere informazioni nel merito chiamare il numero verde gratuito 800 863 048 o visitare il sito del Coou per conoscere il centro di raccolta oli usati a voi più vicino.
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