Sobi: il bike sharing 2.0

Ryan Rzepecki, è il fondatore a New York di un rivoluzionario sistema di bike sharing che si basa sulla condivisione dei mezzi al 100%.  L’inventore ribalta il concetto non basando più il servizio sulle rastrelliere ma direttamente sui mezzi attraverso un sistema Gps che permette la condivisione della bici in qualsiasi luogo.
 
Sobi  è l’acronimo di Social Biking ovvero l’evoluzione, ci sentiamo di dire, del bike sharing. La mobilità sostenibile è uno dei progetti più ambiti dalle metropoli del mondo che hanno sempre più l’esigenza di coniugare la salvaguardia della salute dei cittadini con la diminuzione del traffico. Ogni progetto deve far marciare di pari passo politiche d’incentivazione del trasporto pubblico e nuovi sistemi di spostamento di quello privato. La bicicletta è uno dei mezzi più incentivati nel mondo e l’Euroipa grazie alle sue caratteristiche metropolitane è all’avanguardia da questo punto di vista. Anche l’Italia sta aumentando i suoi livelli di performance da questo punto vista e sempre di più le città dello stivale si arricchiscono di servizi comunali di bike sharing.

Dagli States arriva un’invenzione che potrebbe arricchire l’idea che sta alla base dello sharing ovvero della condivisione delle due ruote. Oggi il concetto si basa sulla collettivizzazione dei mezzi con una base fissa rappresentata dalle rastrelliere dislocate nei vari punti della città, strumento cardine per lasciare e prendere la bicicletta e “passarla” al prossimo utente.
Ryan Rzepecki con Sobi amplia il concetto di condivisione basando tutto sul mezzo, ovvero non più stazioni dislocate per lo sharing, ma meccanismi di posizionamento e sicurezza collegati direttamente alla bicicletta stessa.

Il Social Biking sarebbe così possibile utilizzando più sistemi per un unico obbiettivo: internet, connessioni gps e rete cellulare in modo da avere tutto connesso e disporre delle informazioni necessarie magari direttamente sul proprio cellulare senza doversi recare al parcheggio dedicato.
Potremo recuperare o lasciare  la bici ai giardini pubblici o piuttosto che in qualche piazza della nostra città senza avere timori di furto, perché il meccanismo in fase di studio basa il gps proprio sul sistema di sicurezza della bicicletta. Attraverso la connessione al sito di Sobi, riceveremo il posizionamento delle bici e i codici per sbloccare il mezzo.
Il progetto è in fase di realizzazione, e chiaramente comporterà una diversa individuazione dei costi, trasferendo il costo delle stazioni a quello dei mezzi.  Il team newyorkese diretto da Rzepecki sta tentando di condividere anche il finanziamento, infatti si è avvalso di Kickstarter, il sito per la raccolta fondi online più famoso al mondo, per raggiungere la cifra di 75mila dollari, utili all’avvio del progetto pilota.

Easy bike: IL PORTALE PIEMONTESE DELLA MOBILITA’ SU DUE RUOTE

fonte: Smarter City, Vimeo

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