UE risoluzione per frenare il commercio illegale di flora e fauna selvatica

Il 15 gennaio il Parlamento Europeo voterà in seduta plenaria la risoluzione contro il commercio illegale delle specie selvatiche di flora e fauna in via di estinzione. WWF e TRAFFIC sostengono con forza lo spirito di questa iniziativa.
 
Il traffico illegale di flora e fauna selvatica minaccia, oggi, la sopravvivenza di animali unici come i rinoceronti e gli elefanti africani, e molte specie sono a serio rischio di estinzion.
L’Unione Europea ha l'obbligo internazionale di garantire controlli adeguati per interdire il traffico e garantire che le organizzazioni criminali siano messe fuori gioco. Il Parlamento europeo deve dare un segnale forte e agire fin da ora contro il traffico illegale di fauna selvatica”, dice Tony Long, direttore Wwf.
Mercoledì il Parlamento Europeo chiederà l'intervento della Commissione europea e degli Stati membri per rafforzare la normativa a livello comunitario e nazionale, migliorare i controlli alle frontiere, aumentare le sanzioni e le condanne per i trafficanti e rafforzare la cooperazione tra paesi europei e lo scambio di informazioni tra le agenzie competenti, come la polizia e la dogana per assicurare che nessun prodotto illecito di fauna selvatica entri e venga commercializzato nel mercato dell'UE.
L'UE dovrebbe inoltre partecipare con i leader mondiali in uno sforzo comune a livello globale per aiutare i maggiori paesi esportatori a proteggere la loro fauna e flora selvatica in via di estinzione, promuovendo campagne nei paesi come Cina e Thailandia per fermare la domanda di prodotti di animali selvatici illegali come corni di rinoceronte, ossa di tigre e avorio.
Pensate che esso ha un giro d’affari di almeno 20 miliardi di dollari l’anno ed è al quarto posto nel commercio illegale a livello mondiale dopo stupefacenti, contraffazione, traffico di esseri umani. Oltre, però, a minacciare gli animali in via di estinzione, il commercio illegale di specie selvatiche rafforza le reti criminali, mina la sicurezza nazionale, impoverisce le comunità locali e comporta rischi crescenti per la salute globale. Solo nell’ultimo anno più di 25 mila elefanti sono stati uccisi o mutilati per le loro zanne d'avorio, mentre i rinoceronti uccisi per il loro corno solo in Sudafrica sono quasi 700. E sono almeno cento milioni gli squali uccisi ogni anno principalmente per utilizzare le loro pinne nelle zuppe considerate una delicatezza gastronomica in Asia.
Inoltre il traffico illegale di piante ed animali selvatici è una delle principali cause di perdita di biodiversità nel mondo: ogni anno, centinaia di milioni di specie animali e vegetali rare vengono prelevate dal loro ambiente e vendute a peso d’oro sui mercati clandestini.
Wwf e Traffic sostengono con forza lo spirito di questa iniziativa e invitano tutti i membri del Parlamento europeo a garantire che l'Ue adotti una risoluzione forte e decisa contro il traffico illegale di fauna selvatica.
Dante Caserta, Presidente del WWF Italia, spiega: "L’Italia rappresenta un mercato tra i più importanti al mondo per animali e legname, il primo importatore e trasformatore di pelli di rettile,  un grande consumatore di lane pregiate, un sempre fiorente mercato di polpa e carta e tanto altro. Ci aspettiamo dunque che i nostri europarlamentari facciano responsabilmente la loro parte. Senza un controllo serio del mercato e una ferma condanna dell’illegalità si mette in gioco la sostenibilità dei processi produttivi compromettendo gli equilibri naturali di paesi ai quali, invece, dovremmo garantire sostegno e supporto per una corretta gestione delle loro risorse”.
 
Fonte: WWF
 

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